Addio a Molducci, arrivò in serie A1 con la Napolplast Chieti

A Chieti lo ricordano ancora in tanti per la sua precisione straordinaria: era il palleggiatore, il regista e il punto di riferimento di quel sestetto che per la prima volta portò il volley teatino...
A Chieti lo ricordano ancora in tanti per la sua precisione straordinaria: era il palleggiatore, il regista e il punto di riferimento di quel sestetto che per la prima volta portò il volley teatino in A1. Piero Molducci (foto) è morto ieri all’età di 65 anni, stroncato da un tumore. La sua carriera di pallavolista, che lo ha visto nella Napolplast Chieti in due stagioni, dal 1979 al 1981, è poi proseguita come allenatore. Gli ultimi ingaggi li aveva avuti in Spagna, dove aveva aperto anche un ristorante di cucina italiana, con specialità dell’Emilia Romagna e della sua Cesena dove era nato. A lui è legato il ricordo di quella mitica partita del 30 marzo 1980, quando la squadra teatina vinse a Sesto Fiorentino per 3 a 2 e agguantò la massima serie. Molducci era la mente della squadra formata da Alceo Esposito, Francesco Egidi, Marcello Borrone, Enrico Mazzaschi e Salvo Santonocito, con l’allenatore Giampiero Leombroni. «Era un amico», ricorda Esposito, «il classico romagnolo che andava d’accordo con tutti». (a.i.)

