Addio a Murinko, un artista coraggioso

Muore il pittore ungherese che si oppose ai russi e fuggì a Chieti: portò un vento culturale nuovo
CHIETI. Ancora un lutto nel mondo dell'arte: sabato a Miskolc, in Ungheria, dove era tornato a vivere, è morto Joska Murinko, 82 anni, per lungo tempo tra i protagonisti del movimento artistico teatino e abruzzese. Murinko era stato nel 1956, quando aveva 19 anni, tra i giovani che si opposero all’invasione dell'Ungheria da parte dei carri armati russi e per questo era stato costretto a lasciare la sua patria. Di quei lontani episodi mostrava con orgoglio una foto che lo ritraeva tra quei coraggiosi giovani, a bordo di uno dei carri armati inviati dagli invasori russi che i rivoltosi erano riusciti a bloccare nel coraggioso ma vano tentativo di contrastare gli invasori e difendere la loro libertà. Joska era stato costretto per evitare ritorsioni, a rivoluzione sedata con la forza, a fuggire in America, a Boston, dove aveva conosciuto la professoressa teatina Luisa Marino, sorella di Luciano, imprenditore che è stato grande protagonista con la sua impresa nel mondo della edilizia ma che viene anche ricordato per essere stato il presidente del Chieti calcio nell'anno della C1. Joska e Luisa si erano uniti in matrimonio e avevano messo casa a Chieti, dove ben presto Murinko si era fatto conoscere come un pittore di grandissima personalità, con una serie di mostre collettive e personali nelle quali aveva ottenuto sempre grandi consensi di critica e di pubblico. Infatti i suoi quadri di paesaggi innevati, in riproposizione dei grandi spazi presenti nella sua Ungheria, o quelli dedicati alle immagini del nostro territorio, alle nature morte, agli angoli più nascosti ritratti con grande tecnica e straordinaria sensibilità, sempre alla ricerca di emozioni che solo l'arte riesce a dare, sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, a segnare la grandezza di un artista giustamente considerato tra i più importanti tra quelli che hanno operato e lasciato consistente traccia in questa città e in Abruzzo. Da qualche anno era tornato nella sua patria, ma non aveva mai smesso di avere rapporti con Chieti, e con i suoi tanti amici ed estimatori, continuando a lavorare, sempre alla ricerca di nuova ispirazione ed anche nuove tecniche. I funerali verranno celebrati oggi a Miskolc.

