Addio a Palazzuolo, dg del Comune per 42 anni

17 Novembre 2019

Vasto. L’ex direttore generale è morto a 73 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Pio

VASTO. È stato il primo ed ultimo direttore generale del Comune, una presenza continua e costante per 42 anni. È per questo, ma soprattutto per le sue doti umane, che la morte di Giacinto Palazzuolo ha destato profondo cordoglio in città.
Aveva 73 anni - compiuti il 12 novembre scorso - ed era ricoverato da qualche settimana nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Pio. La notizia della sua morte, avvenuta nel pomeriggio di ieri, oltre a gettare nello sconforto i familiari - la moglie Anna Maria e i figli Filippo e Amalia - ha fatto presto il giro della città e dei dipendenti del municipio di Vasto dove ha lavorato fino al 1° agosto del 2016.
Era andato in pensione due mesi dopo l’insediamento del sindaco Francesco Menna che gli consegnò personalmente una targa per ringraziarlo del lavoro svolto.
«Giacinto era un punto di riferimento per tutti», ricorda il consigliere comunale Davide D’Alessandro, «ho sempre pensato che il vero sindaco fosse lui. Era un navigatore esperto dell’amministrazione, capace di porre rimedio a tutti i problemi, anche a quelli più spinosi e spericolati. Sapeva sempre trovare la quadra. Il Comune senza di lui e senza Nicola Lattanzio (morto nei mesi scorsi, ndc) ha perso in efficienza».
Con la morte di Palazzuolo se ne va un pezzo di storia della città. Nove i sindaci che ha conosciuto durante la sua lunga carriera iniziata come semplice ragioniere sotto la gestione di don Silvio Ciccarone e finita con l’incarico da direttore generale del Comune che gli venne conferito dall’ex sindaco Filippo Pietrocola. È stato il primo ed ultimo city manager, ruolo che ha svolto con la solita dedizione. Tante le fasi politiche ed amministrative che ha attraverso in 42 anni di presenza costante in municipio. I dipendenti comunali, quelli che hanno collaborato con Palazzuolo, lo ricordano come «una grande e brava persona. Un uomo che amava la famiglia e il lavoro». (a.b.)
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