Addio a Panfilo il maestro della pittura paesaggistica

20 Maggio 2017

PALENA. Panfilo Napoleone è morto l’altra sera nella sua casa di via Valle. Aveva 96 anni. Il “maestro Panfilo”, come lo chiamavano i compaesani per il suo passato di insegnante elementare, è stato...

PALENA. Panfilo Napoleone è morto l’altra sera nella sua casa di via Valle. Aveva 96 anni. Il “maestro Panfilo”, come lo chiamavano i compaesani per il suo passato di insegnante elementare, è stato un “maestro” nell’arte della pittura paesaggistica e del ritratto, ma lontano dall’oleografia studiata a tavolino di tanti “artisti” di basso conio. Autodidatta ribelle a ogni scuola, lontano dal più anziano e affermato fratello Arduino che si era diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Panfilo ritraeva quello che vedeva in sé, e con poche pennellate dava un tocco di fiabesco e di extra-temporale a vedute della Majella e della sua propaggine della Porrara, a contadini che riportavano sulle spalle o a dorso d’asino mucchi di fascine per il focolare, in autunno o durante “Il grande gelo” invernale (nome di una tela in collezione privata). Ma vedeva e ritraeva anche l’esplosione della primavera, e poi “La calda estate” con donne chine alla mietitura o intente alla pastorizia. Tutto nel paesaggio di Palena confluente nell’Aventino, il fiume piccolo e bello i cui greti, scrisse anni fa il critico Cosimo Savastano, «potrebbero essere quelli dell’Adda o del Piave». E lì intorno faceva comparire casolari tra faggete secolari o nelle radure deserte, tipiche degli ambienti montani. Nel suo atelier ha lavorato fino a pochi mesi fa, più solo dopo la scomparsa della moglie Rita.
Gino Melchiorre
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