Addio a Sebastiani, mecenate della cultura

20 Febbraio 2019

L’imprenditore di Giuliano Teatino morto all’età di 80 anni: donò i locali al Piccolo Teatro dello Scalo

CHIETI. «Tutto Il Piccolo Teatro dello Scalo, associazione Il Canovaccio, è triste: ci ha lasciato Nicola Sebastiani». Così l’istituzione teatrale di via Pescara dà l’addio all’imprenditore di Giuliano Teatino morto ieri all’età di 80 anni. Chieti e provincia perdono un uomo di azienda, appassionato di politica e mecenate della cultura. Oggi alle 9,30 l’addio nella chiesa di San Pio X. La salma sarà tumulata poi nel cimitero di Giuliano Teatino, previa benedizione nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta alle 11,30. Sebastiani, costruttore e due volte sindaco di Giuliano Teatino, è la persona che ha permesso e sostenuto la realizzazione del Piccolo Teatro dello Scalo mettendo a disposizione i propri locali. «Uomo di altri tempi, mecenate innamorato della propria terra», così lo definisce il regista Dino Viani, «grazie alla sua donazione è nato il Piccolo Teatro dello Scalo, diretto da Giancamillo Marrone. Un luogo che da anni produce cultura, saperi, bellezza. Ho avuto la fortuna di essere suo ospite una sera a cena dopo la proiezione di un mio lavoro. Ricorderò per sempre», racconta Viani, «la sua nobiltà d’animo, pacatezza, gentilezza, curiosità di conoscermi e di conoscere quello che facevo. Spero che nel suo paese saranno in molti a onorarlo, soprattutto ricordarlo». Ieri, in segno di lutto, sul palcoscenico è comparsa una sedia vuota. «Oggi il Piccolo Teatro dello Scalo», commenta Marrone, «è un punto di riferimento culturale nella vallata e uno dei più importanti riferimenti della regione e della nazione, ma senza la sua grande disponibilità e di tutta la sua famiglia ciò non sarebbe stato possibile tutti noi gliene saremo eternamente grati, certi che chi lavora per creare delle stelle sulla terra, diventerà un stella nel cielo. Grazie, grazie, grazie don Nicola».
Negli anni ’70, prima della fortunata avventura nel campo dell’edilizia con interventi abitativi soprattutto a Chieti, Francavilla e Montesilvano, Sebastiani era stato anche direttore dello stabilimento della General Sider contribuendo al superamento della crisi economica di quel periodo. Sebastiani lascia la moglie Bianca, i figli Daniela, Caterina e Antonello e Andrea. Saranno ora proprio Antonello e Andrea a portare avanti l’azienda di famiglia a cui il padre si è dedicato per 40 anni con passione. Lasciando a testimonianza una cinquantina di edifici costruiti soprattutto a Chieti.