Addio a Trivellone, l’abbraccio del rugby

Oggi i funerali nella chiesa di Sacro Cuore. Il messaggio dello storico capitano: «Felice della sua stima»
CHIETI. È il giorno dell’addio a Luigi Trivellone, il professore, ex consigliere comunale, appassionato di sport e papà del rugby teatino, morto domenica scorsa all’età di 82 anni. Alle ore 10, nella chiesa del Sacro Cuore, saranno celebrati i funerali.
Un giorno di dolore per tutti i suoi ragazzi dei Rebels: il rugby a Chieti è nato proprio con lui nel 1993, quando fondò l’Amatori Chieti Rugby che, nel 1998, si è trasformata in Polisportiva Abruzzo Rugby. Un dolore che si riassume nelle parole di un ex capitano dei Rebels, Matteo Finarelli, per anni colonna portante della squadra: «Ciao Presidente…», così inizia il suo messaggio affidato a Facebook, «hai sempre creduto in me, durante i miei anni di gioco come giocatore, e come persona fuori dal campo. Sono felice e onorato di avere avuto la tua stima e amicizia. Ci siamo commossi insieme quando ho smesso e mi mancherà salutarti per primo la domenica al campo. Sono fiero che tu abbia conosciuto Tommaso che spero calcherà il campo con la stessa passione e fiducia che ho potuto avere da te negli anni. Ti voglio bene e mi mancherai».
Decine i messaggi di cordoglio affidati ai social network: «Una roccia un gran uomo e soprattutto un grande prof. Avevi sempre una parola di conforto ed essendo un po’ ribelle mi difendevi sempre verso gli altri prof. Non li dimenticherò mai quei tempi spensierati e felici che ci facevi trascorrere in palestra e in classe. Mancherai prof, mi davi sempre lezione di vita», recita il pensiero di una allieva.
Cordoglio anche dagli avversari: «La Isweb Avezzano Rugby è vicina alla famiglia Trivellone ed alla Polisportiva Abruzzo Rugby in questo triste momento, ricordando con affetto il presidente Luigi».
Trivellone, che rugbista non era mai stato, credeva fino in fondo in questo sport che fa dell’inclusione una delle sue regole base. E nel progetto aveva coinvolto tutta la famiglia, dalla moglie Rosalba Bartolucci, ai figli, Luca e Marco che hanno vestito le maglie dei Rebels. Ora, per i Rebels, c’è un’altra sfida: la società ha lanciato l’appello al Comune per dedicare l’impianto sportivo di Brecciarola al suo presidente. Proprio lui che, all’ingresso, aveva voluto una targa: “Su questo campo si insegna e si impara il rugby, uno sport duro e difficile, che prepara ad una vita coraggiosa e onesta”.

