Addio a Ugo Febbo, storico negoziante di corso Marrucino

Era il papà del consigliere regionale: mi ha sempre sostenuto La sua attività di alimentari era la più frequentata della città
CHIETI. È morto a 91 anni Ugo Febbo, storico commerciante di alimentari lungo corso Marrucino. La sua attività ha chiuso con l’avvento dei grandi supermercati e delle grandi catene di distribuzione, ma il ricordo del suo volto è rimasto impresso in centinaia di teatini.
Febbo, insieme a suo fratello Aldo, aveva ereditato il negozio di alimentari in via Arniense dal nonno Mimmo, poi dal 1956 si era sposata con l’attività davanti alla procura e poi dal 1971 aveva aperto sotto i portici, a pochi metri dal convitto Vico.
«Era il negozio più grande di Chieti», racconta suo figlio Mauro, consigliere regionale, «era frequentato da tutta la città. Ricordo che venivano tutti gli ex repubblichini a fare spesa lì perché mio padre era l’unico che faceva il credito. Anche io, insieme a mia sorella Paola e a mia madre, aiutavo l’attività. Siamo sempre stati una famiglia di lavoratori: io facevo il garzone e portavo la spesa a casa ai clienti. Ha chiuso a malincuore il negozio nel 1984 perché in quel periodo sono arrivati le grandi catene e i supermercati». Anche dopo aver veduto l’attività, Febbo ha continuato a lavorare come manager di Camillo Pozzolini per la Cpl Imperial e, infine, ha collaborato con una agenzia immobiliare della città. «Ha sempre avuto la passione per gli affari», continua Mauro, «ci ha abituati a una rigorosa disciplina».
Grande lettore del quotidiano Il Centro, il commerciante chiedeva ogni mattino a suo figlio di farsi portare il giornale. «Seguiva attentamente la cronaca e ovviamente la politica», racconta il figlio, «è stato sempre un mio grande sostenitore». Poi l’amore e la passione per i neroverdi e l’appuntamento fisso allo stadio per seguire la squadra del cuore. «Mio padre amava la città di Chieti sopra ogni cosa, ma soprattutto era un grande tifoso del Chieti calcio», racconta ancora il figlio Mauro, «ha voluto che gli mettessi il gagliardetto neroverde nella bara». Il cordoglio per la morte di Ugo Febbo arriva anche da parte dell’amministrazione comunale. «Conosco la famiglia Febbo da decenni», commenta il sindaco Diego Ferrara, «e la grande laboriosità e senso di appartenenza alla propria comunità di tutti i suoi componenti. Sono sinceramente addolorato perché don Ugo ha rappresentato un pezzo di storia della nostra città attraverso il suo lavoro e il saper essere in società. Un abbraccio sincero ai figli, Paola e Mauro, e alla moglie».
Si unisce al cordoglio anche l’assessore al Commercio Manuel Pantalone: «È una persona che ha dato tanto al tessuto commerciale cittadino», dice, «e che con la sua importante attività ha creduto sulla città e sulla sua economica. Sono vicino a Mauro e a tutta la sua famiglia».
Febbo lascia i due figli Paola e Mauro, la moglie Giovanna, il genero Edmondo, la nuora Wanda, i nipoti Federica con Daniele, Marco e Nicolò e il pronipote Lorenzo Benito. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, a Chieti.
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