Addio ai sampietrini arriva una colata di asfalto

Ecco come è stata aggiustata via Carusi sette mesi dopo i danni della pioggia Di Felice: così è più sicura e il Comune spende meno. Avanza il cantiere sul Corso
CHIETI. Addio sampietrini: arriva una colata d’asfalto in via Carusi. Su corso Marrucino, invece, prosegue l’intervento per sistemare il secondo tratto: il cantiere è avanzato fino alla fontana luminosa di piazza Valignani, da ieri completamente recintata. Il cuore della città è al centro dei lavori per eliminare buche e crepe che avevano provocato cadute e danni alle auto. I soldi sono arrivati dagli oneri di costruzione a carico della società Sirio, che sta realizzando un nuovo supermercato e 7 palazzine in via Masci. L’impresa di Montesilvano si è impegnata a eseguire opere pubbliche per un totale di 900 mila euro in cambio del maxi intervento edilizio. L’accordo è stato chiuso dai settori urbanistico e lavori pubblici del Comune, di competenza degli assessori Mario Colantonio e Raffaele Di Felice.
VIA CARUSI. Nella traversa di via Quarantotti sono spariti i sampietrini: il Comune ha deciso di asfaltare tutto. «Si tratta di una scelta legata a motivi economici e di sicurezza», spiega l’assessore Di Felice. «L’asfalto garantisce maggiore resistenza». L’intervento è di fatto concluso e la strada, rimasta senza i cubetti di porfido, riaprirà a breve e tornerà ad essere un facile collegamento pedonale tra il quartiere Filippone e il centro storico. I lavori si erano resi necessari dopo che, lo scorso agosto, a causa di un nubifragio si erano aperte buche e una vera e propria voragine.
CORSO MARRUCINO. Da ieri a ora di pranzo le reti arancioni impediscono l’accesso alla fontana di fronte al teatro Marrucino e al secondo tratto del corso: gli operai stanno intervenendo sui dissesti. I veicoli che arrivano in piazza Valignani sono dunque obbligati a transitare in via De Lollis (dove resta attiva la zona a traffico limitato con i consueti orari) o in via Pollione. La fine dei lavori è prevista entro una settimana.
PIAZZA SAN GIUSTINO. Rischia di diventare un cantiere senza fine. Mentre non c’è ancora certezza sui fondi del Decreto periferia (che, a dispetto del nome, riguarda anche i lavori nella piazza principale della città), sale la protesta per la pavimentazione mai risistemata davanti al tribunale. L’area tra il palazzo di giustizia e la cattedrale è stata oggetto di indagini di archeologia preventiva, propedeutiche alla riqualificazione. Le opere, iniziate lo scorso 13 agosto, hanno riportato alla luce strutture ipogee che la Sovrintendenza ha deciso di ricoprire. Sui manufatti (un sotterraneo a volta di 6 metri di larghezza e 12 di lunghezza) è tornata a scendere la terra, ma il buco non è stato ancora interamente ricoperto e si aggiunge a decine di sampietrini divelti.
GLI ALTRI INTERVENTI. Sono quelli che, a partire dalle prossime settimane, interesseranno via Santarelli, via San Camillo de Lellis (secondo tratto) e una frana in via Fosso Paradiso.

