Addio Aimola, generale d’altri tempi

20 Luglio 2014

Muore a 86 anni un simbolo dell’esercito e dei carabinieri. Alle 17 i funerali

CHIETI. Famiglia, esercito e carabinieri: un’intera vita vissuta nel segno di questi tre valori.

Ettore Aimola avrebbe compiuto 87 anni a novembre prossimo. Se n’è andato via per sempre ieri mattina all’ospedale di Chieti. Generale di Brigata, in pensione dal 1986, e Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica, Aimola lascia la moglie Anna ed figli Umberto (già presidente del Consiglio regionale), Massimo e Carmen.

Ufficiale e galantuomo d’altri tempi, Ettore Aimola, pur essendo stato in forza all’esercito, ha diretto il settore amministrativo della Legione dei carabinieri di Chieti per quasi dieci anni, dal 1974 al 1983. In servizio anche in Ancona, dopo la prima nomina da tenente a Chieti, Aimola è rimasta sempre legato alla città e soprattutto all’Arma che, negli anni, lo ha contraccambiato con stima e gratitudine.

In parole semplice: non c’è carabiniere a Chieti che non l’abbia conosciuto e incontrato almeno una volta negli uffici della Legione a Madonna degli Angeli.

«Il suo attaccamento all’Arma dei carabinieri e ai principi della vita militare è l’eredità che lascia a noi figli», è il breve commento che ci ha rilasciato ieri il primogenito Umberto. Quei carabinieri di Chieti che oggi pomeriggio gli daranno l’ultimo saluto, alle 17,30, nella chiesa parrocchiale di San Pio X a Chieti Scalo. Alla moglie e ai figli di Ettore Aimola le condoglianze e la vicinanza della redazione di Chieti del quotidiano Il Centro.