Addio al campione di boxe

Oggi i funerali di Gianfranco Cianconi, vinse il titolo italiano
CHIETI. La boxe piange Gianfranco Cianconi, per tutti Franco, morto lunedì, all’età di 73 anni, dopo un lungo ricovero avvenuto per essere stato investito lo scorso 14 dicembre in zona Tricalle. Un atleta simbolo degli anni d’oro del pugilato teatino e di un’epoca che ha visto trionfare gli allievi del maestro Tullio di Giovanni della mitica scuola di boxe Libertas Marvin Gelber di Chieti.
Peso piuma e poi leggero, Cianconi fu campione abruzzese dal 1968 al 1970. Destro naturale, definito dalla stampa come pugile da torneo, aggressivo, vivace e generosissimo, vinse il titolo di campione d’Italia a Sassari nel 1970 categoria Piuma, nel campionato Elite, la massima competizione dilettantistica italiana di pugilato. Maglia azzurra nella nazionale juniores contro la Germania a Ratisbona il 13 novembre 1969, all’estero ha trionfato a Stoccarda il 10 ottobre dello stesso anno contro il nazionale tedesco Schellinger e pareggiato ad Algeri con il campione del Nord Africa Bennour il 7 febbraio 1970. Disputò da dilettante 102 incontri, collezionando 75 vittorie, 10 pareggi e 17 sconfitte.
Da professionista, invece, ha riportato 5 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Nel 1977, Franco sfidò Lucio Cusma, campione europeo dei pesi leggeri tra il 1983 e il 1984.
I funerali di Cianconi sono in programma oggi pomeriggio, alle 17, nella chiesa parrocchiale del Santissimo Crocifisso, a Chieti Scalo.
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