Addio al figlio della Resistenza

10 Gennaio 2021

Muore a 89 anni Guido D’Orazio: il padre fondò la Brigata Maiella

CHIETI. Guido D'Orazio è morto a Chieti, dove abitava da una vita, all'età di 89 anni. Era figlio di Luigi D'Orazio, uno dei primi "patrioti" della resistenza maiellina, cui Guido dedicò quattro anni fa un libro ("La prima Banda Patrioti della Majella"), ricostruendo la formazione del gruppo civitellese che, affiancando gli inglesi, affrontò una pattuglia tedesca in località San Giustina, salvando così il paese dalla distruzione totale. Era il 5 dicembre 1943, data canonica della fondazione della Brigata Maiella a Casoli, che Guido invece sposta ad un mese dopo, al 10 gennaio 1944, quando, ha scritto nello stesso libro, «la Banda dei patrioti di Civitella e il Corpo volontari della Maiella che si era costituito a Casoli nello stesso giorno, furono aggregati alla Wigforce, prima formazione mista di partigiani e soldati inglesi sul fronte italiano». Guido ha sempre rivendicato al padre Luigi, sottotenente mutilato della Grande Guerra e antifascista della prima ora, ed al maresciallo di marina Francesco Di Lullo, l'organizzazione del gruppo civitellese ed i primi contatti con gli alleati giunti a Casoli il 5 dicembre. Nell'Archivio di Stato di Chieti è depositata una "Relazione sull'azione dei Patrioti della Majella di Civitella Messer Raimondo" scritta da Luigi il 31 gennaio 1944 e controfirmata da lui ed altri patrioti, che confligge con il "Diario storico" di Vittorio Travaglini, che si basa, secondo Guido, sul "Diario storico" di Achille Gattone, altro insorgente di Civitella, che «ha distorto date, protagonisti ed episodi per ritagliarsi un ruolo significativo nella lotta partigiana», ha scritto di nuovo Guido, e che fu avversario di Luigi tanto da denunciarlo agli inglesi come «collaborazionista», lui che era stato «l'unico antifascista dichiarato di Civitella» e perciò arrestato e processato dai fascisti nel 1940. Amarezze personali, ma anche lucidità di storico riconosciuta da Filippo Paziente che lo ha commemorato in un post su facebook, così come il sindaco civitellese Danilo D'Orazio, che ricorda l'impegno ulteriore di Guido nel far assegnare al suo paese, tre anni fa, la medaglia d'oro al valor civile.
Gino Melchiorre