«Addio al re degli hotel un signore del turismo»

5 Gennaio 2020

In tanti ai funerali di d’Adamo, morto a 82 anni. Il sindaco: era un uomo forte Le figlie Angela e Ada parlano in chiesa: aveva un grande attaccamento al lavoro

ORTONA . «Franco ha scritto la sua storia». A dirlo è stato Padre Camillo durante i funerali di Franco d’Adamo, l’albergatore di 82 anni che ha rappresentato uno dei capisaldi del turismo ortonese. Ha officiato lui, ieri mattina, la cerimonia funebre di un autentico pezzo di storia locale: conosceva molto bene d’Adamo, nei confronti del quale sono emersi ricordi e commozione tra molte persone presenti nella gremita chiesa di Santa Maria delle Grazie. In tanti hanno voluto tributare l’ultimo saluto a colui che con il suo Hotel Mara è diventato uno degli operatori turistici più rilevanti della città. Amministratori comunali degli anni passati e attuali, numerose persone che con lui hanno lavorato, così come semplici conoscenti, non sono voluti mancare a questo triste momento. «Ortona saluta uno dei suoi personaggi più importanti» è stato il commento rilasciato al Centro dal sindaco Leo Castiglione. «Franco è stato un imprenditore che ha creduto nella bellezza della nostra terra e su di essa ha investito creando un’impresa turistica di successo. Uomo forte, padre attento e marito amorevole, alla sua famiglia va il mio cordoglio più sincero per questa perdita. Un pensiero alla figlia Angela», ha aggiunto il primo cittadino, «che avrà il difficile compito di proseguire nell’attività ma che, sono certo, saprà raccogliere l’importante testimone lasciatole dal padre regalando alla nostra città ancora tante stagioni di successo». Proprio Angela, durante la messa, ha preso la parola per celebrare suo padre: «Mattone su mattone, pilastro su pilastro, hai costruito instancabilmente la tua vita, il tuo mondo», ha detto. «“Franco dell’Hotel Mara”: ti brillavano gli occhi quando ti sentivi chiamare così», ha aggiunto. Con la voce rotta dal pianto ha poi parlato di generosità, umiltà, rispetto e correttezza che lo contraddistinguevano: «In tantissimi sono venuti a salutarti e tu, uomo di buone maniere, avresti voluto ringraziarli ad uno ad uno. Lo faccio io per te papà, con la mamma, Ada, Nicole, Alice e Daria, le donne della tua vita. Ti voglio bene papà». Anche l’altra figlia Ada ha preso la parola per dare l’addio al genitore. Una delle nipoti di d’Adamo, invece, lo ha salutato dicendogli che «ti ricorderò per le piccole cose. Sei la stella più brillante del mio cielo». Con applausi scroscianti sia all’interno della chiesa che all’uscita del feretro, infine, è stato dato l’addio a un’icona del turismo ortonese.
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