Addio al tenore del Miserere

29 Giugno 2016

Pasqualone si è spento a 93 anni. Il maestro Medoro: «Innamorato del coro»

CHIETI. Cappellino, abito scuro e stemma del Miserere. Con la divisa del Coro del Miserere, lui che era il decano della cantori della Processione del Venerdì Santo, ha voluto affrontare l’ultimo viaggio. Era vestito così, con quegli abiti tanto cari, che ha onorato fino a quando ha potuto, il tenore Arturo Pasqualone, venuto a mancare all’età di 93 anni. Lascia la figlia Felicia e i nipoti Fabio e Mariarita D’Orazio, che hanno ereditato da lui la passione per la musica e il canto. Fabio D’Orazio, organista, clavicembalista, direttore di coro, ex direttore artistico del Marrucino e attuale direttore della Settimana mozartiana e sua sorella, Mariarita, soprano, sono molto noti negli ambienti musicali e non. Spesso si esibiscono insieme in celebri duetti, esprimendo un talento che evidentemente aveva radici in famiglia. Nel coro del Miserere, diretto dal maestro Loris Medoro, Arturo Pasqualone, era primo tenore. E per quel coro viveva. «Anni fa», ricorda il maestro, «era stato parecchio male, ma poi si era ripreso. Lo incontrai dopo la malattia e mi disse che era felice di avercela fatta, perché così poteva tornare a cantare alla Processione del Cristo Morto». Una frase che rimase scolpita nella memoria del maestro Medoro, che non rimase sorpreso quando, lo vedeva, ormai ultranovantenne, assistere alle prove del Miserere nella cattedrale di San Giustino. I funerali si svolgono oggi, alle 16,30, presso la chiesa parrocchiale di San Camillo de Lellis a Filippone. (a.i.)

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