Addio alla pediatra Elena Gatta Aprì i primi asili nido a Chieti

3 Luglio 2021

È stata una delle prime donne a laurearsi in Medicina a Roma e a specializzarsi in malattie dell’infanzia Aveva 89 anni ed era la cugina del sindacalista Uil Giorgio Benvenuto. Il ricordo commosso dei colleghi

CHIETI. È stata una delle prime donne teatine a laurearsi in Medicina a Roma e a intraprendere la professione di pediatra. All’epoca era talmente inusuale che l’Ordine teatino aveva fatto fatica ad iscriverla. Ma la pediatra Elena Gatta, forte di una grande professionalità e bravura, non si è mai arresa. È andata avanti ed è diventata un punto di riferimento per tutte le giovani colleghe che sono arrivate dopo di lei e per le tante famiglie che ha assistito. La dottoressa Gatta è morta ieri all’età di 89 anni. I funerali si faranno domani in Puglia, dove si trovava da qualche tempo: il rito funebre è previsto alle 16 al cimitero di Serracapriola, in provincia di Foggia.
«Era una grandissima persona», dice l’amica e collega Finizia Montefusco, «per noi colleghe più giovani è stata un punto di riferimento. Ci raccontava di quanto fosse difficile all’inizio svolgere questa professione per una donna. Tornata a Chieti da Roma, aveva lavorato anche in ospedale, sempre in un ambiente molto maschile. Persino gli stipendi erano diversi solo perché era una donna. Ma lei», continua Montefusco, «era sorretta da grande bravura e preparazione e con queste doti indiscusse andava avanti. Donna di grande profilo umano, era una persona intelligente e profonda e, sebbene riservata, molto affettuosa, oltre che semplice e umile. Era impegnata nel sociale e sempre disponibile verso gli altri. È stata una donna che ha fatto sempre la differenza. Aveva alle spalle anche una famiglia di grande cultura, dove si respirava politica e impegno sociale».
Era cugina del sindacalista Giorgio Benvenuto, ex segretario generale della Uil - la cui madre era nativa di Chieti - eletto più volte in parlamento ed ex segretario del Partito socialista italiano. Dalla sua casa in corso Marrucino, la dottoressa Gatta ha vissuto tutta la storia della medicina locale. È stata nel gruppo di lavoro che ha promosso l’apertura degli asili nido in città. È andata personalmente in Emilia Romagna per capire come erano strutturati i nidi, per poi replicare il modello a Chieti. E quando hanno aperto gli asili è diventata la pediatra dei nidi. Quando è nata la pediatria di base, a fine anni 70, ha aperto il suo studio, che ha portato avanti con professionalità e competenza. Lascia il fratello Luigi, anche lui medico a Varese, e i nipoti Paola e Antonio. (a.i.)