Addio Bottega d’Arte Arriva il Caffè letterario

11 Marzo 2016

La Camera di Commercio sta per bandire la gara per scegliere il gestore Il presidente Di Vincenzo: «Diventerà il locale cult del centro storico teatino»

CHIETI. Un caffè letterario al posto dell'attuale bottega d'arte che occupa il primo piano della sede di piazza Vico della Camera di commercio.

L'ente camerale, a giorni, pubblicherà un bando di idee che resterà consultabile per sessanta giorni. Dopodiché scatterà l'aggiudicazione al gestore di quello che dovrà diventare un locale "cult" del centro storico teatino ed un punto di riferimento per tutto quanto ruota intorno alla ristorazione di qualità ed alla cultura. Chiaro, in tal senso, Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di commercio di Chieti. «L'obiettivo è ripopolare il centro storico di Chieti, una città bella e dalle fattezze architettoniche di pregio. Fa piacere che la nostra idea- afferma Di Vincenzo- abbia già suscitato molto interesse tra potenziali gestori».

Ingolositi da uno spazio, l'attuale bottega d'arte della Camera di commercio, che si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati e vanta tre accessi di assoluto pregio storico e culturale: uno è situato di fianco al sito archeologico dei Tempietti Romani, un altro si affaccia su piazza Vico ed un altro ingresso è localizzato sul centralissimo corso Marrucino. Insomma davvero il massimo per chi volesse investire nella parte alta della città. Dove il piccolo commercio annaspa malgrado diversi imprenditori siano tornati a credere nelle potenzialità di Chieti.

«La verità è che bisogna iniziare a pensare ad un nuovo centro storico che sappia rinascere intorno alle eccellenze cittadine, ovvero alle fattezze architettoniche della città alta ed alle potenzialità delle manifestazioni culturali- spiega Di Vincenzo- che, ogni anno, riescono ad attrarre migliaia di persone sul Colle. Il cammino è tortuoso ma non impossibile. Basti pensare a cosa è stato realizzato nell'ex mercato coperto della vicina Pescara diventato, in meno di tre anni, un punto di attrazione quasi più gettonato di corso Manthoné». Per questo la Camera di commercio punta a trasformare, entro l'anno, la sua bottega d'arte in un caffè letterario. «Che sappia offrire una ristorazione medio alta in linea con la bellezza della città e abbia le capacità di organizzare, al tempo stesso, eventi culturali di livello. A giorni- annuncia Di Vincenzo- pubblicheremo un concorso di idee per raccogliere le proposizioni migliori e farle nostre insieme al futuro gestore di quello che ci piace immaginare come il caffè letterario di Chieti». Una ventata di innovazione, quindi, che va ad aggiungersi all'imminente nuovo corso della Casina dei tigli targata D'Angelo.

«La Camera di commercio- anticipa Di Vincenzo- sta elaborando un "progetto Chieti" ben più strutturato delle varie iniziative già pubblicizzate negli ultimi mesi con l'intento di rilanciare, in particolare, il centro storico della città». Che, presto, avrà il suo caffè letterario al posto dell'attuale bottega d'arte. Una scelta che, però, non convince tutti i fruitori della bottega d'arte della Camera di commercio. Il presidente Di Vincenzo ribatte. «Chieti non ha problemi di spazi, basti pensare che di fronte alla Camera di commercio c'è Palazzo de’ Mayo, ma di gestione degli stessi. E poi non è detto- chiosa Di Vincenzo- che il futuro caffè letterario non possa essere anche uno spazio espositivo».