Addio Melasecca: morto a 90 anni il primo medico legale d’Abruzzo

27 Dicembre 2020

Si è spento alla vigilia di Natale nel paese della seconda moglie. Ha esercitato la professione fino 8 anni fa Aveva quattro specializzazioni ed è stato consulente delle Procure di Pescara, Lanciano, Vasto e Larino

ATESSA. Se n’è andato in punta di piedi Ivan Melasecca, anatomopatologo e medico condotto, di altri tempi: rigoroso nelle diagnosi, clinico alla maniera antica, che ha sempre abbinato alla scienza l’umanità. La morte l’ha colto a 90anni nella sua abitazione di Sant’Eusanio del Sangro, paese della sua seconda moglie, Egidia Lorentini, la vigilia di Natale. I funerali si sono svolti il giorno dopo nella cattedrale di San Leucio, ad Atessa, cittadina nella quale era nato.
Ivan Melasecca è stato un medico completo: quattro specializzazioni (medicina legale, radiologia, medicina dello sport, malattie del sangue e ricambio), primario radiologo a Casoli negli anni Sessanta, medico regionale della Federazione ciclistica, primo medico legale in Abruzzo dal 1960. Nel 1959, dopo le prime esperienze lavorative a Venezia (si laureò a Padova nel 1954), vince la condotta a Perano. Decise di venire in Abruzzo perché fidanzato con Maria Rita Codagnone, che divenne la sua prima moglie. Dopo dieci anni è ad Atessa dove è medico di famiglia fino al 2000. Riuscì ad avere fino a 6.500 mutuati. Andava casa per casa il dottor Melasecca, e riusciva a fare diagnosi utilizzando anche ciò che i vecchi clinici chiamavano “l’occhio clinico”. E quando si entra nella case con rispetto, si diventa qualcosa che va oltre la figura del medico: a lui si rivolgevano anche per dirimere e appianare questioni di famiglia e il “dottore” usava il metodo del buon padre di famiglia.
Come medico legale, era il professionista di riferimento per le Procure di Pescara, Lanciano, Vasto, Larino; si occupò di incidenti stradali e sul lavoro, di omicidi (Paglieta, Castel Frentano, Fallo, Gessopalena, Frisa, San Salvo, per citarne alcuni), di morti sospette in ospedale. Fu anche fiduciario della gran parte delle compagnie assicurative nell’area di Lanciano e di Vasto ed era un punto di riferimento di tutti gli avvocati, soprattutto giovani. Si era prefissato, l’anatomopatologo Melasecca, di seguire questa direttrice rigorosa: esigenza della giustizia ed esigenza dell’umanità, di una dignità del morto, di una sua sacralità, che andava sempre rispettata. E su questi due pilastri, fu medico legale fino a 82 anni.
Era una atessana la mamma del dottor Melasecca, Bianca, figlia a sua volta di un medico, Luigi Rotolo, e ad Atessa conobbe il suo futuro marito, Luigi Melasecca, carabiniere. La famiglia si trasferì a Venezia dove il maresciallo fu comandante della stazione “Castello”. La sua passione sportiva fu la bicicletta, praticò il cicloturismo fino a 82 anni, ed è stato uno dei soci fondatori del gruppo sportivo Amatori Frentani di Lanciano.
Melasecca carico di scienza e coscienza, lascia la moglie Egidia, i figli Damiana, Roberta e Silvano, la nuora Elsa, il fratello Pierluigi, e i nipoti Martina, Alfredo, Maria Rita e Carmen che avranno un esempio importante da poter seguire.
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