Addio “Penozz” capostipite dei Bellia. Oggi i funerali

CHIETI. Lo hanno salutato con quel soprannome con cui veniva abitualmente chiamato, “Penozz”, scritto così, in dialetto, anche sul manifesto funebre. A testimonianza di quella caratteristica di...
CHIETI. Lo hanno salutato con quel soprannome con cui veniva abitualmente chiamato, “Penozz”, scritto così, in dialetto, anche sul manifesto funebre. A testimonianza di quella caratteristica di grande umanità che Giuseppe Bellia, 82 anni, ha sempre dimostrato nei confronti del prossimo durante tutta la sua vita. Sempre pronto a dare una mano ai tanti che gliela chiedevano, Pinozzo, capostipite di una grande e numerosa famiglia che ha inciso molto in città. I Bellia, però, non sono originari del capoluogo teatino. Giuseppe, sposato con Ines Santeusanio, è arrivato da bambino a Chieti insieme a una numerosa famiglia. Oltre Giuseppe e i genitori c’erano Salvatore, detto Totò (morto circa un mese fa), Rosa, Benito, che gestisce anche lui uno sfasciacarrozze, Angelo (che si è occupato pure lui di recupero di materiali ferrosi fino alla fine della sua vita), Lucio (stessa attività di famiglia), Gino (che viveva ad Avezzano), Melina (che vive a Rimini) e Angela, l’ultima di questa generazione di Bellia, sposata con il consigliere comunale Mario De Lio. La famiglia aveva deciso di lasciare Riesi (Caltanissetta) alla ricerca di condizioni di vita migliori. Gli inizi furono molto duri, ma le cose iniziarono poi gradualmente a cambiare. Si è cominciato dal nulla: raccogliendo cenci, ferro e rottami. Un’attività che ha portato Giuseppe ad aprire uno sfasciacarrozze, la prima azienda di altri insediamenti industriali che poi hanno avuto grande successo e assicurato molti posti di lavoro in città, sebbene negli ultimi anni abbiano subito un ridimensionamento anche a causa dell’impatto della crisi economica. Lo sfasciacarrozze aperto da Giuseppe, “Eco 95”, è ancora in attività al Tricalle, gestito dalla figlia Sabrina. Gli altri tre figli, Walter (presidente del Chieti calcio sino a un mese fa), Fabrizio e Maurizio gestiscono invece le altre due aziende che si occupano di recupero di rifiuti, la Seab e la New Life.
L’ultimo addio a “Penozz” ci sarà questa mattina, alle 10.30, nella chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle. Non molto lontano da quello sfasciacarrozze da dove “Penozz” andava e veniva alla guida della sua piccola Ape lo ricordiamo ancora. (a.i.)

