Addio Sollecito Mise in ordine la sanità teatina

24 Dicembre 2015

CHIETI. Mise ordine nella sanità teatina. Fu il medico che seppe coniugare l’ospedale Santissima Annunziata con gli arbori della facoltà di Medicina e la sanità privata. Lo fece con determinazione ed...

CHIETI. Mise ordine nella sanità teatina. Fu il medico che seppe coniugare l’ospedale Santissima Annunziata con gli arbori della facoltà di Medicina e la sanità privata. Lo fece con determinazione ed equilibrio negli anni a cavallo tra l’Ottanta e il Novanta. Era il pioniere della medicina teatina il professor Antonino Sollecito, morto nel sonno nel policlinico di Colle dell’Ara all’età di 91 anni. Amico di Antonio Manzoli, il docente scomparso da poco che fondò Medicina in via dei Vestini, Sollecito arrivò a Chieti dalla Sicilia quando il boom economico degli anni Sessanta non era ancora esploso.

Palermitano di origini, padre di Annamaria e Daniela, suocero di Vincenzo Angelini, l’ex imprenditore delle cliniche private e di Paolo Tranquilli, parente di Ignazio Silone, al secolo Secondo Tranquilli, il siciliano Sollecito giunse nella nostra città con la vocazione medica per l’Igiene che lo portò a ricoprire, per molti anni, il ruolo di medico provinciale. Nel vecchio ospedale Santissima Annunziata raggiunse il vertice come direttore sanitario, quando alla presidenza del Coges, il comitato di gestione dell’allora sanità pubblica, c’era Renato Buracchio, simbolo della Democrazia cristiana e di un monopolio politico che se da un lato non dava spazio agli oppositori dall’altro garantiva ordine nel caotico mondo della sanità. Ma sono storie dell’altro secolo, anzi del millennio scorso. Sollecito, il docente che seppe tracciare un ponte tra l’ospedale, l’Università e la sanità privata, se n’è andato in punta di piedi. Non ci saranno funerali ma una semplice messa nella cappella del policlinico, oggi alle 10,30. Lo ha voluto lui nell’ospedale al quale ha dedicato tutta la vita.(l.c.)