Addio Vinciguerra, signore d’altri tempi

CHIETI. Era come se la vita fosse diventata un’attesa per riabbracciare il fratello Luciano. Anche Renato Vinciguerra se n’è andato via per sempre. L’ictus l’ha colpito giovedì mattina e lui è morto...
CHIETI. Era come se la vita fosse diventata un’attesa per riabbracciare il fratello Luciano. Anche Renato Vinciguerra se n’è andato via per sempre. L’ictus l’ha colpito giovedì mattina e lui è morto all’alba di ieri all’età di 86 anni. Chi li ha conosciuti, i fratelli Vinciguerra, li ricorderà sempre come signori d’altri tempi, maestri di vita, d’umiltà e gentilezza, legati in modo eccezionale da un sentimento che si chiama passione. Luciano per lo sport, Renato per gli aerei ed i motori. Da poco tornato a Chieti, dopo una breve vacanza a Miami dalla figlia ed i nipoti, Renato Vinciguerra ha fatto in tempo a vivere il tributo che, pochi giorni fa, l’atletica teatina ha reso a suo simbolo, il maratoneta che correva vestito da indiano, quel Luciano di cui lui era orgoglioso.
Si è commesso leggendo la cronaca di quel giorno memorabile ed è volato in cielo con un sorriso di soddisfazione e d’orgoglio sul volto. Tra i tanti che ieri mattina gli hanno reso omaggio anche Pierluigi Zappacosta, il genio teatino che ha fondato il colosso Logitech, e poi gli amici della teatinità, quella vera che neppure la morte può cancellare. I funerali lunedì alle 15,30 a Sant’Agostino. Lascia la moglie Carmelina, i quattro figli Emanuela, Monica, Raffaello e Alessandro e una casella vuota in città, accanto a quella del fratello Luciano. La casella di una signorilità d’altri tempi.(l.c.)

