«Adeguamento Irpef? Atto responsabile»

ATESSA. Adeguamento Irpef: il centrodestra (FI, Udc, Lega e FdI) bacchetta l’amministrazione di Giulio Borrelli e anche l’opposizione di "Atessani per Atessa". «Apprendiamo con enorme stupore la...
ATESSA. Adeguamento Irpef: il centrodestra (FI, Udc, Lega e FdI) bacchetta l’amministrazione di Giulio Borrelli e anche l’opposizione di "Atessani per Atessa". «Apprendiamo con enorme stupore la decisione di Borrelli, insieme alla giunta e ai consiglieri, compresi quelli di “opposizione" eletti nella lista civetta di aumentare o meglio di raddoppiare il prelievo di euro dalle tasche di tutti i cittadini di Atessa. Parliamo dell’addizionale comunale Irpef». «Non abbiamo “padroni” o “padrini”, ma siamo liberi e questa è la forza che ci rende disponibili al confronto su proposte volte al bene comune con chiunque. Siamo sconcertati, come gruppo di minoranza», replicano i consiglieri Simona Auriemma, Sara Cappellone, Alessandra Carunchio, Annalisa Giuliani, Angelo Sciotti, «dell’ennesimo attacco al senso di responsabilità verso la comunità, che è alla base delle nostre scelte, come quella di votare a favore dell’adeguamento delle aliquote dell’addizionale comunale Irpef, che rimangono graduate in base a scaglioni di reddito e con una soglia di esenzione per i redditi imponibili inferiori a 13.000 euro. Si tratta di un esiguo aumento medio dell’Irpef, di meno di 50 euro l’anno, al solo scopo di garantire le risorse nel bilancio comunale necessarie ad assicurare e migliorare i servizi ai cittadini, ed in particolare a chi ha un reddito basso».
I consiglieri di minoranza ritornano sulle votazioni comunali dello scorso anno: «Perché il centrodestra, non ha avuto il senso di responsabilità quando era il momento di presentare una lista alle elezioni comunali, candidandosi ad essere “opposizione”?». La minoranza così conclude rivolgendosi ai partiti di centrodestra: «Dove eravate quando la Regione, con una strabiliante e amorevole condivisione di maggioranza e opposizione, distribuiva 12 milioni di euro a mille associazioni, piuttosto che destinarli ai comuni per garantire servizi? Dove eravate quando in consiglio regionale si toglievano 5 milioni di euro ai cittadini per fronteggiare il caro bollette e proprio ai lavoratori dipendenti a basso reddito, i piccoli lavoratori autonomi e pensionati, di cui vi fate paladini a fasi alterne?». (m.d.n.)
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