Adottata la variante al Prg «È per lo sviluppo sostenibile»

1 Dicembre 2018

RAPINO. Il consiglio comunale di Rapino ha adottato nei giorni scorsi la variante generica al Piano regolatore, dando inizio all’iter per l'approvazione definitiva. Il Piano vigente, approvato nel...

RAPINO. Il consiglio comunale di Rapino ha adottato nei giorni scorsi la variante generica al Piano regolatore, dando inizio all’iter per l'approvazione definitiva. Il Piano vigente, approvato nel 2001 ma concepito circa 10 anni prima, era ritenuto inadeguato ai tempi e alla nuova dimensione demografica del paese. «La variante adottata», spiega il sindaco Rocco Mocucci, «ci restituisce un Piano che si caratterizza per il contenutissimo consumo di suolo, largamente al di sotto delle previsioni normative, con un ruolo centrale per il pubblico. Il nuovo strumento urbanistico avrà una funzione centrale nel governo del territorio, incidendo anche sugli aspetti sociali della vita di comunità e introducendo una prospettiva ben delineata dell’area, con un’idea di sviluppo armonico e omogeneo tale da contemperare le esigenze del vivere e del produrre con quelle di tutela dell'ambiente e del paesaggio», sottolinea Micucci, «nell’ambito di un corretto rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Uno sviluppo quindi sostenibile e possibile. Una variante che abbiamo voluto ampiamente partecipata, con diversi incontri pubblici, per far sapere e capire le scelte che volevamo fare nell'interesse della collettività. La partecipazione diffusa e la trasparenza hanno certo contribuito ad allungare i tempi, ma era una nostra precisa volontà consentire a tutti i cittadini di fornire il proprio contributo».
Ma non mancano le polemiche. «Gli unici ad ignorare l’importanza di questo strumento», spiega il sindaco, «sono stati i consiglieri di minoranza, che con l’assenza hanno reso chiara la loro idea di futuro, caratterizzata dall’ingessamento e dall’immobilismo. L’unico rappresentate presente in sede consiliare ha votato contro l’adozione della variante, senza aver neanche visto la documentazione, senza neanche essersi informato sulle nuove scelte urbanistiche, senza proporre alcuna alternativa ma farfugliando motivazioni di parte non certo nell’interesse dei cittadini».
La variante adottata, realittata dal progettista Alessandro Cipressi, «porterà ad avere un Piano operativo che non riguarda solo l’edificato e l’edificabile», conclude Micucci, «ma affronta l’insieme delle problematiche e delle opportunità per il territorio, l’insieme degli elementi che lo caratterizzano, anche quelli sociali, con una visione chiara, proiettata nel futuro e con dei principi di fondo che spero diventino patrimonio comune e siano condivisi anche dai prossimi amministratori».
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