Affitta appartamento inesistente
Spilla 250 euro a una donna: 30enne pugliese denunciato per truffa
SAN SALVO. I carabinieri lo tenevano d’occhio da tempo. L’indagine telematica ha dato una mano ai militari permettendo loro di incastrare un 30enne di origine pugliese che, attraverso un annuncio su internet, era riuscito a farsi consegnare 250 euro di caparra per l’affitto di un appartamento a San Salvo. Quella casa, in realtà, non esisteva. I 250 euro erano stati versati dalla vittima, una donna di Venafro, su carta Postepay. Peccato che l’appartamento non esistesse proprio. L’autore della truffa, con a carico già altri precedenti, è stato denunciato. È accusato di truffa aggravata. I carabinieri indagano per scoprire se, e in caso affermativo quante altre volte, ha messo in atto il piano fraudolento. Qualche mese fa otto persone erano state denunciate per lo stesso reato oltre che per frode informatica. Il modus operandi dei truffatori è sempre lo stesso. Sui siti di annunci on line inseriscono appartamenti in affitto. La cifra proposta è sempre allettante. Agli interessati alla locazione viene garantita la serietà della proposta attraverso una chiamata al cellulare ed inviando poi il contratto di locazione e la richiesta di una caparra mediante ricariche Postepay. La sorpresa arriva quando gli affittuari raggiungono la destinazione: le case che ritenevano di avere affittato non esistono. Nonostante gli avvisi alla prudenza e i ripetuti annunci, le vittime di questo tipo di raggiro aumentano. Da inizio anno i casi segnalati sono oltre 600. Carabinieri e polizia invitano tutte le vittime a denunciare sempre la truffa, anche perché ormai sempre più spesso gli autori dei raggiri vengono identificati. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

