Affitti calmierati e più servizi: così la città accoglie l’università

Attivazione del corso di laurea in Diritto dell’ambiente e dell’energia: visita degli ispettori del ministero L’assessore Palmieri: canoni da non più di 200 euro a mese, valutiamo anche una card dello studente
LANCIANO. Alloggi da affittare agli studenti, trasporti, convenzioni con ristoranti e negozi. La città si prepara ad accogliere l'università a Palazzo degli Studi, che a fine mese apre le porte per far conoscere il nuovo corso di laurea in Diritto dell'ambiente e dell'energia. C'è una città a misura di universitari da mettere in piedi in vista dell'inizio delle lezioni, in autunno, e dell'apertura delle iscrizioni a partire dal 1° agosto. Lo chiede il ministero dell'Università e della ricerca (Mur), da cui l'ateneo di Teramo attende l'ultimo accreditamento.
ULTIMO PASSAGGIODopo il parere favorevole del Consiglio nazionale universitario (Cun) sull'offerta formativa del nuovo corso di laurea, manca un ultimo passaggio, l'accreditamento dell'Anvur, l'Agenzia nazionale di valutazione. «Non è solo un corso che si disloca in città, ma Lanciano diventa sede universitaria a tutti gli effetti», spiega il professor Enzo Di Salvatore, docente di Diritto costituzionale dell’Università di Teramo, «quindi il ministero chiede che ci sia tutto: strutture, collegamenti, servizi per gli studenti. Vuol dire anche organizzare, per tutto l'anno, iniziative in città, come seminari, convegni, congressi, porteremo anche i dottorati e la ricerca. La città va coinvolta e al momento sta rispondendo positivamente».
CARD E CONVENZIONIIl Comune di Lanciano ha già incontrato agenzie immobiliari e gestori di bed&breakfast, operatori della ristorazione e commercianti. Allo studio c'è la “Carta dello studente”, con la quale gli iscritti potranno accedere a tutti i servizi convenzionati. «È un'iniziativa che a Roma e in Toscana esiste da anni, per l'Abruzzo sarebbe un unicum», dice l'assessore all'istruzione Angelo Palmieri, «lo studente se ne può servire nei negozi e ristoranti convenzionati, compresi biblioteca e teatro. Abbiamo pensato di coinvolgere in questo discorso anche palestre e centri sportivi». Nei giorni scorsi in città sono arrivati gli ispettori del Mur. «Hanno voluto vedere il polo museale, l'auditorium Diocleziano, il Teatro Fenaroli, Palazzo degli Studi, la sala Benito Lanci», continua Palmieri, «hanno voluto le planimetrie delle biblioteche e hanno voluto sapere dei trasporti».
AFFITTIGli ispettori hanno chiesto informazioni anche sulla disponibilità di alloggi o eventuali residenze per studenti. «Abbiamo convocato le agenzie immobiliari per conoscere le possibilità sul territorio», spiega Palmieri, «disponibilità di alloggi ci sarebbe nella zona dei Cappuccini. In più ci sono i b&b, anche se sono vincolati a contratti di 20 giorni. Sul fronte caro-affitti, abbiamo chiesto che a Lanciano non superi i 200 euro al mese. Ci saranno altri incontri, però da un punto di vista logistico le possibilità ci sono. Abbiamo cercato di far capire a tutti di non guardare all'oggi, ma al movimento che l'università potrà portare a Lanciano, da cui trarrà vantaggio tutta la città».
OPEN DAYSIl 31 maggio e il 1° giugno, intanto, a Palazzo degli Studi si terranno gli "open days" del corso Dae. «Interverranno le imprese, anche multinazionali, interessate a collaborare», spiega il prof Di Salvatore, «chi verrà potrà sapere esattamente quali sono le prospettive che il corso offre e ci saranno i giovani ricercatori dell'ateneo ad illustrare l'offerta formativa ai loro coetanei». Richieste di informazioni si registrano da nord Italia, Sicilia, Calabria, ma anche da Svizzera e Germania. A breve partirà anche una campagna promozionale per far conoscere il corso di laurea, il primo in Italia, a tutta la penisola.
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