Affitti dei negozi a canone ridotto «Così rilanciamo il commercio»

10 Gennaio 2024

Il sindaco Giulio Borrelli spiega i contenuti del bilancio del Comune approvato entro la scadenza «Una mano al settore con l’abolizione della Tari per i primi 3 anni e agevolazioni ai negozianti storici»

ATESSA. Bilancio, centro storico, zona valliva, opere da realizzare e realizzate: il sindaco Giulio Borrelli fa un resoconto dell’anno appena trascorso tracciando anche un programma per quello in corso. È soddisfatto il primo cittadino per il bilancio «approvato dopo decenni», dice, «nei termini stabiliti dalla legge, cioè entro il 31 dicembre. Questo comporta non entrare nell’esercizio provvisorio, situazione nella quale il Comune ha le mani legate, non può fare investimenti, non può accendere mutui. Il bilancio è un’espressione della visione che l’amministrazione comunale ha del territorio: la zona industriale, nella quale lavorano oltre 12mila lavoratori, e il centro storico».
Per la zona industriale un mezzo utile è il Prg. «Stiamo lavorando», precisa Borrelli, «a un piano regolatore che contempli queste caratteristiche: qualità dell’aria, realizzazione di parchi, vivibilità delle contrade. Molto è di competenza della Regione, dell’Arap, che ha lasciato in completo abbandono la zona industriale; fatto non tollerabile che cercheremo di contrastare e risolvere sperando che la nuova amministrazione regionale prenda finalmente a cuore le sorti di quello che è il centro produttivo dell’Abruzzo dove si produce la maggior parte del Pil regionale».
Per quanto riguarda le opere pubbliche realizzate e da realizzare, Borrelli ricorda i 26 milioni di euro distribuiti sul territorio con un attenzione particolare alle contrade e alla zona valliva. E il centro storico? «Soffre del fatto che stanno morendo le attività commerciali. Qualcuno ha definito ciò un processo epocale e inarrestabile. Noi», precisa il sindaco, «non ci rassegniamo e cerchiamo di agevolare una rivitalizzazione del centro storico attraverso una serie di misure mirate, concrete e connesse tra loro». La proposta è dare a un prezzo concordato o agevolato un negozio sfitto, in accordo con il proprietario, a un canone agevolato di 3,50 euro al metro quadro. Di questo affitto, il Comune si farà carico all’80% il primo anno, il 50 al secondo anno e il 20% il terzo. «Contemporaneamente», puntualizza il sindaco, «c’è l’abolizione della Tari nei primi tre anni e un’agevolazione della stessa per i commercianti storici o “eroici”. Queste proposte hanno già portato a dei risultati e abbiamo buoni riscontri che saranno accettati. Facciamo questo perché la vocazione di Atessa è culturale e commerciale e su questi due aspetti stiamo lavorando e continueremo a farlo con iniziative concrete come è nel nostro stile».
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