«Affitto la poltrona do lavoro ai giovani e mando ko la crisi»

16 Maggio 2015

La sfida del coiffeur teatino Gianluca Di Giovanni: a Pescara ho già accolto due professionisti, voglio farlo anche a Chieti

CHIETI. Poltrone dei parrucchieri in affitto per combattere la crisi e dare una mano alle giovani leve che vogliono intraprendere la professione evitando di affrontare costosi affitti. La normativa regionale è attiva da un anno, ma sono ancora pochi i «senior» che aprono le porte dei propri avviati esercizi commerciali ai neo diplomati parrucchieri oppure ai colleghi che non riescono a coprire le spese di gestione. Gianluca Di Giovanni , della GiDiGi Parrucchieri, due negozi a Chieti e uno a Pescara, con una esperienza ormai trentennale, ha deciso di uscire allo scoperto e di invitare i giovani a cogliere l’importante opportunità di lavoro. «Al momento ho affittato due poltrone nella sede di Pescara, ma sono disposto ad accogliere altre proposte» spiega Di Giovanni «in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, questa delibera dà la possibilità agli operatori del settore in difficoltà di condividere parte del negozio con altri colleghi, oltre a offrire una concreta opportunità di avvio dell'attività ai giovani».

Da artigiano, il parrucchiere del terzo millennio si trasforma in imprenditore e l’affitto di poltrone consente di creare delle mini reti di impresa per razionalizzare i costi per chi si ritrova con spazi superiori alle proprie necessità e di lavorare per coloro che non hanno disponibilità sufficienti ad avviare in proprio un locale. Ma che hanno, ovviamente , tutte le autorizzazioni in regola per praticare «l’arte» del parrucchiere. «Una formula vincente» sostiene Di Giovanni «che, in altri paesi del mondo, come gli Stati Uniti, ha dato ottimi risultati. In Italia siamo partiti in ritardo, e questa opportunità si conosce ancora poco». E l’intenzione del parrucchiere delle «miss», 47 anni, coiffeur da quando ne aveva 17, e con una gran voglia di scoprire nel mondo sempre qualcosa di nuovo da importare nei suoi «atelier dell’accciatura» è proprio quello di promuovere questa iniziativa anti-crisi. Tra i progetti della GiDiGi, società nella quale operano complessivamente 40 professionisti, c’è anche quello di aprire un corso triennale dedicato alla formazione dei parrucchieri del domani.

«La formazione è fondamentale» sostiene Gianluca Di Giovanni «il nostro obiettivo è quello di professionalizzare i nostri allievi con lezioni “vive”che diano ai ragazzi la possibilità di conoscere e praticare la professione utilizzando le tecnologie più avanzate del settore». Dal taglio alla colorazione passando attraverso lo studio approfondito della struttura del capello e di quei trattamenti cosmetici che consentono di mantenerlo bello e soprattutto sano. Insomma, niente più parrucchieri «fai da te», arroccati in una «manualità» che non si rinnova, ma «imprenditori della bellezza e della salute del capello che si confrontano costantemente con altre realtà» dice Di Giovanni.

«Vorremmo creare per questo una sorta di Erasmus per i nostri allievi». I corsi partiranno il prossimo settembre, ma nel frattempo, la GiDi Gi, è impegnata a dare sfoggio della creatività dei suoi parrucchieri per soddisfare le richieste delle clienti che vogliono affrontare l’estate con tagli e colori nuovi. «Tagli organici, morbidi e di tutte le lunghezze» anticipa Di Giovanni «ma soprattutto curati per rimanere sani».

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