Agenti del carcere, domani la protesta: «Nessuno ci ascolta»

25 Maggio 2021

LANCIANO. La polizia penitenziaria porta in strada la protesta contro la carenza di personale nel carcere di Villa Stanazzo. Dopo più di tre mesi di protesta inascoltata domani, dalle 10 alle 12,...

LANCIANO. La polizia penitenziaria porta in strada la protesta contro la carenza di personale nel carcere di Villa Stanazzo. Dopo più di tre mesi di protesta inascoltata domani, dalle 10 alle 12, gli agenti terranno un sit-in di fronte all’istituto.
Le motivazioni sono: la totale inadeguatezza dell’organico assegnato all’istituto di Lanciano; l’apertura ingiustificata di nuovi reparti detentivi; la mancanza di almeno 20 unità per il funzionamento “regolare” della struttura; l’obbligo a prolungare i turni lavorativi fino a 8, 10 o più ore in contrasto con l’aumento dei posti di servizio imposto dall’amministrazione; l’impossibilità oggettiva di garantire i diritti dei lavoratori e la fruizione delle ferie estive a rischio.
«L’unica novità è l’obbligo per i lavoratori di svolgere turni da 8 ore, invece delle 6 previste per legge», sostengono i sindacati Sappe, Osapp, Uilpa, Uspp, Fns-Cisl, Fp-Cgil, Sinappe, «è notizia del 19 maggio scorso, infatti, che il nuovo direttore del carcere è stato costretto ad imporre il ricorso al 3° turno per garantire quantomeno la fruizione delle ferie estive». Al sit-in sono stati invitati anche i rappresentanti territoriali della politica. (s.so.)
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