Aggredisce clienti e carabinieri, arrestato

Notte di follia in un locale della Marina, un 25enne dà in escandescenze: poi, sedato, finisce in ospedale
VASTO. Oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Sono le accuse contestate a G.Z, 25 anni di Vasto. Il giovane è stato protagonista, alle 3 della notte tra venerdì e sabato, di una drammatica sequenza: in preda ad una crisi ha danneggiato il locale di Vasto marina in cui si trovava, picchiando un cittadino intervenuto per fermarlo . Aggrediti anche i carabinieri costretti a chiamare il 118 per calmare il giovane. Non si conoscono i motivi per i quali il 25enne in preda a una furia incontenibile ha dato in escandescenze. Certo è che, all’improvviso, ha cominciato ad urlare e a danneggiare il locale. Mentre alcuni avventori chiamavano il 112 per chiedere di intervenire subito, altri hanno provato a fermarlo in prima persona. E uno di questi ultimi però è stato colpito e ferito. Poco dopo sono arrivati i carabinieri: non è stato facile per i quattro militari fermare il giovane. G.Z. li ha insultati pesantemente e poi aggrediti. Con l’arrivo dell’ambulanza del 118 , G.Z. è stato sedato e caricato sull’autolettiga. Il cliente picchiato dal 25enne è stato accompagnato al pronto soccorso del San Pio e medicato. Il giovane invece è stato dichiarato in arresto dal sostituto procuratore Michele Pecoraro e affidato alle cure dei medici del reparto psichiatrico dell’ospedale Renzetti di Lanciano. Il ragazzo ha trascorso la notte in ospedale. Ieri mattina, poco dopo le 12.30, il giudice Elisa Ciabattoni, ha tenuto l’udienza di convalida dell'arresto. Ad assistere G.Z. sono stati gli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni. A rappresentare la pubblica accusa, il pm Iaia Marino. L’accusato è apparso confuso. Anche lui aveva lividi sul volto che, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, si è procurato da solo mentre dava in escandescenze e si dimenava. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. A ricostruire l’accaduto sono stati i carabinieri che hanno raccontato al pm e al gip quello che era successo alla Marina poche ore prima. L’udienza è durata un paio di ore. Dopo la convalida il giudice ha deciso per il rito direttissimo .L’avvocato Mugoni ha chiesto i termini a difesa e la concessione degli arresti domiciliari. Il gip Ciabattoni ha rinviato il processo al prossimo 6 ottobre . In atteso del processo il giovane starà ai domiciliari. (p.c.)

