Aggredisce l’ex moglie con l’ascia

23 Gennaio 2015

Lei è ortonese, lui è di Chieti. La donna reagisce e lo mette in fuga, l’uomo arrestato dai carabinieri

ORTONA. È entrato in casa dell’ex moglie e l’ha aggredita. Ma lei dopo essersi difesa, ha messo in fuga l’uomo che, poco dopo, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona. Una vicenda, insomma, che avrebbe potuto avere conseguenze ancor più gravi, quella capitata l’altra notte proprio ad Ortona, a una donna di 47 anni.

Nella ore tra mercoledì e giovedì notte, un 46enne domiciliato a Chieti, nei cui confronti il gip del tribunale teatino aveva disposto l’allontanamento dal tetto familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi solitamente frequentati dall’ex coniuge, si è intrufolato nella dimora ortonese della donna, intimorendola e malmenandola.

Armato di un’ascia, ha dapprima minacciato di morte la compagna di un tempo e, successivamente, le ha sferrato calci e pugni procurandole contusioni allo stomaco e alle ginocchia. Ma la 47enne è riuscita a reagire alle percosse con decisione e, nella colluttazione, ha ferito l’uomo alla tempia.

Un colpo sferrato in propria difesa che è risultato fondamentale per il buon esito della vicenda: l’aggressore infatti, probabilmente stordito dal trauma ricevuto, o forse semplicemente spaventato, si è allontanato dalle mura domestiche mettendosi in fuga. Tuttavia la donna, terrorizzata da quanto accaduto e decisa a scrivere la parola fine a quella brutta storia, si è immediatamente rivolta ai carabinieri della compagnia di Ortona che, appena dopo essere stati allertati con la richiesta di aiuto, si sono messi alla ricerca dell’uomo. Quest’ultimo in breve tempo è stato rintracciato e tratto in arresto dai militari del nucleo operativo e radiomobile.

Entrambi i protagonisti dell’aggressione sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale Bernabeo, dove hanno ricevuto le cure del caso. Le ferite riportate dalla donna sono state giudicate guaribili in 3 giorni, mentre per lui ci vorrà una settimana. Il 46enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia aggravata e violazione di domicilio. (a.s.)

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