Aggredita, picchiata e rapinata nel centro storico

28 Settembre 2021

Vasto: 35enne trascinata in un vicolo e derubata di telefonino, chiavi di auto e casa. Ha riportato la frattura del setto nasale

VASTO. Aggredita e rapinata in pieno centro storico fra luminarie e musica. È l'incredibile vicenda accaduta a una donna di 35 anni di Vasto lo durante il weekend. L'aggressore, un magrebino fra i 30 e i 40 anni, era insieme ad altri connazionali. L'uomo, dopo aver trascinato la trentacinquenne in uno dei vicoli del centro, l'ha colpita con violenza fratturandole il setto nasale. Subito dopo le ha portato via il cellulare, le chiavi della macchina e quelle di casa. Soccorsa da alcune amiche, la donna ha raccontato quello che le era accaduto all'avvocato Angela Pennetta prima di essere accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Pio. I medici hanno diagnosticato un trauma facciale con frattura del setto nasale. La prognosi è di 30 giorni. L'avvocato Pennetta ha annunciato una denuncia per rapina che al momento è contro ignoti. Sul posto, per le indagini di rito, sono arrivati i carabinieri.
La storia conferma il crescendo di violenza in città e il bisogno di maggiore protezione, e smentisce quanti continuano a parlare di Vasto come città tranquilla. «Che accadrà fra un anno quando chiuderanno anche il tribunale, la Procura e il commissariato?», hanno chiesto alcuni residenti. Il fatto è avvenuto alle 2 della notte fra sabato e i domenica. Gli eventi organizzati per le festività patronali avevano richiamato in centro moltissime persone. La vittima era con alcune amiche in via Adriatica. All'improvviso, stando al racconto fatto dalla donna al suo legale, è stata avvicinata da un nordafricano che le ha chiesto di fare una telefonata con il suo cellulare. La 35enne si è rifiutata. Allo straniero a quel punto si sono avvicinati dei connazionali. La donna è stata spinta in uno dei tanti vicoli che formano il dedalo di strade alle spalle del Belvedere Adriatico. Nel vicolo è stata aggredita, percossa e derubata del cellulare, delle chiavi dell'auto e di quelle di casa. Le amiche, terrorizzate, hanno chiamato i carabinieri. Purtroppo solo la testimonianza delle amiche e l'identikit dell'aggressore potrebbero aiutare i carabinieri a identificare l'autore della rapina e i complici: nei vicoli, infatti, non ci sono telecamere della videosorveglianza. Il referto del pronto soccorso non lascia dubbi sulla violenza dell'aggressione.
La trentacinquenne oltre alle tumefazioni al volto ha subito uno choc. La donna è distrutta e terrorizzata. Ha dovuto cambiare la serratura alla porta di casa. La chiave di volta potrebbe essere l'auto della trentacinquenne. Attraverso la vettura gli investigatori potrebbero individuare il percorso fatto dall'aggressore per fuggire e le sue impronte. (p.c.)
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