Aggrediti da quattro ladri armati di bastoni, paura a Lanciano

Marito e moglie rientrano a casa e trovano i banditi incappucciati a rubare soldi e gioielli: nella fuga picchiata la donna
LANCIANO. Rientrano a casa e si trovano faccia a faccia con i ladri. Un giorno di festa si è trasformato in un incubo per una coppia di coniugi di Lanciano, rincasati proprio mentre una banda di quattro persone a volto coperto stava ultimando di svaligiare la loro abitazione in pieno giorno. Il proprietario, d'istinto, ha cercato di bloccare la fuga dei malviventi ma poi, di fronte a un bastone brandito in modo minaccioso, ha desistito. I ladri sono fuggiti in auto con gioielli e contanti. L'episodio risale ad alcuni giorni fa.
È una festa segnata in rosso sul calendario e moglie e marito decidono di trascorrere la giornata fuori. Escono di mattina, badando di chiudere bene porte e finestre di casa. Intorno alle 14.30 fanno rientro nella loro abitazione nel quartiere Santa Rita, al confine con la contrada di Villa Martelli. Parcheggiata in strada c'è una Mercedes, con una persona a bordo, ma è altro ad attirare la loro attenzione. Il cancelletto, che dà sul cortile, è aperto, diversamente da come lo avevano lasciato.
Una volta nel cortile, poi, notano che anche una finestra al piano terra è spalancata. È il marito a precipitarsi per primo all'interno, a confermare la presenza di estranei sono voci e rumori. I ladri sono ancora lì, intenti a completare un “lavoro” iniziato durante la loro assenza. L'uomo se li trova davanti: sono in due, con i volti travisati. Sorpresi nel pieno dell'azione, scavalcano la finestra per darsi alla fuga. A quel punto il proprietario torna immediatamente all'esterno e riesce a bloccare uno dei ladri. Fra i due nasce una colluttazione e, dopo una spinta più violenta, l'uomo incappucciato riesce a divincolarsi e a salire sulla Mercedes dove un complice, evidentemente, attendeva in strada.
Nel frattempo la moglie viene strattonata nel cortile da altri due individui. Una scena a cui un marito non può non reagire. Ma è un particolare che, improvvisamente, lo fa desistere: uno degli uomini impugna un bastone e lo agita con fare minaccioso. L'intenzione non è tanto di colpire, ma di assicurarsi una distanza sufficiente per completare la fuga.
I componenti della banda si infilano tutti nella Mercedes e fuggono verosimilmente in direzione dell'autostrada. Sotto choc ma in un disperato tentativo, moglie e marito si precipitano in strada gridando contro i ladri in fuga. Le urla richiamano l'attenzione dei vicini di casa, che accorrono per capire cosa sta accadendo.
I primi a intervenire sono gli agenti di polizia locale, a cui quel capannello di gente in strada fa pensare inizialmente a un incidente. Quando la situazione si chiarisce, sul posto arrivano i carabinieri e, in ausilio, la polizia di Stato. Solo una volta rientrati nella loro abitazione, ai coniugi si manifesta il motivo di quella sgradita visita: stanze messe a soqquadro, mobili rovistati e diversi monili in oro portati via. Il valore ammonterebbe ad oltre diecimila euro. Spariti anche 2.500 euro in contanti, trafugati dalla camera da letto.
L'improvviso rientro a casa dei proprietari non ha impedito alla banda di portare a termine l'azione predatoria. Il furto in abitazione, però, si è trasformato in rapina impropria, elevando la gravità del fatto anche dal punto di vista penale. Dalle indicazioni fornite dalle vittime, pare che i componenti della banda non avessero accento italiano. Le indagini spaziano a 360 gradi. Al vaglio dei militari ci sono anche le immagini registrate dalle telecamere presenti lungo via Per Treglio, strada che i banditi hanno verosimilmente percorso durante la fuga.
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