Aggrediti da un’insegnante I vigili chiedono 30mila euro

7 Ottobre 2016

LANCIANO. Si sono costituiti parte civile chiedendo un risarcimento danni di 15.000 euro ciascuno i due agenti della polizia municipale, A.T. e P.M., che nel luglio scorso sono stati aggrediti da V.D....

LANCIANO. Si sono costituiti parte civile chiedendo un risarcimento danni di 15.000 euro ciascuno i due agenti della polizia municipale, A.T. e P.M., che nel luglio scorso sono stati aggrediti da V.D.A., insegnante 50enne finita a processo. Ieri l’avvocato della donna, Alessandro Marrone, non ha chiesto riti alternativi ma di procedere con il rito ordinario, convinto di dimostrare che i fatti non sono andati come raccontato dagli agenti. Già nella convalida dell’arresto la donna, incensurata, si era giustificata dinanzi al giudice sostenendo che il comportamento dei due vigili era stato arrogante e arbitrario, tanto da costringerla a reagire. La professoressa a processo risponde di resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Gli agenti la fermarono mentre stava per salire in sella alla sua moto, che era però sotto sequestro. Le dissero che non poteva utilizzarla e che erano costretti a confiscarla. Secondo l’accusa l’insegnante, per tutta risposta, accese la moto e investì l’agente che le era di fronte provocandogli la lesione del menisco. La collega, per aiutarlo ed evitare che la donna fuggisse, cercò di togliere le chiavi dal mezzo, ma la 50enne le strattonò il braccio: riportò lesioni alla spalla. L’insegnante fu posta agli arresti domiciliari mentre i vigili finirono al pronto soccorso (10 e 15 giorni di prognosi). Il processo riprenderà a marzo. (t.d.r.)

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