Aggredito sul Corso da 4 bulli: 13enne colpito con una testata

Il ragazzino è stato preso di mira da un gruppo di sconosciuti: uno di loro forse è maggiorenne Solo poche settimane fa un altro episodio simile: un minorenne era stato derubato di venti euro
CHIETI. Una testata al volto, poi i calci. Così un ragazzino di 13 anni è stato aggredito lungo corso Marrucino: a picchiarlo sono stati quattro bulli. Sul posto è intervenuta la polizia, ma i giovani violenti si erano già allontanati. Non è la prima volta che accadono episodi simili nel cuore del centro storico di Chieti: qualche settimana fa, sempre un 13enne era stato avvicinato da tre sconosciuti che gli avevano chiesto del denaro con un tono tale da spaventarlo, facendosi consegnare 20 euro.
LA RICOSTRUZIONE
L’ultima aggressione si consuma nel primo pomeriggio di ieri, più o meno all’altezza dell’incrocio con via Spaventa, nei pressi della pizzeria Tonino. In base a una prima ricostruzione, la vittima sta tornando a casa dopo l’allenamento di pallacanestro e ha con sé una palla. All’improvviso viene bloccato da un gruppetto composto da alcuni ragazzi che, senza ragioni particolari, cominciano a infastidirlo, lo prendono in giro e gli chiedono cosa porta nello zaino. Succede tutto in rapida successione: i bulli s’impossessano temporaneamente della palla del ragazzino e iniziano a passarsela fra di loro, prendendolo in giro. Il 13enne viene anche malmenato. A quel punto, gli aggressori gli riconsegnano il pallone e vanno via.
IL RACCONTO ALLA MADRE
Subito dopo, la vittima – spaventata e dolorante, ma fortunatamente senza aver riportato ferite tali da dover raggiungere il pronto soccorso – torna a casa e si sfoga con la madre, ripercorrendo nel dettaglio le fasi dell’aggressione. La donna ritiene opportuno allertare immediatamente la polizia, perché quegli sconosciuti sono andati ben oltre il limite di un tollerabile sfottò fra ragazzini. Quando gli agenti della squadra volante arrivano sul posto, i violenti non ci sono più. Secondo il racconto del picchiato, tre degli aggressori hanno apparentemente fra 13 e 16 anni; il quarto, invece, non è da escludere che sia maggiorenne.
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