Aggredì l’assistente sociale: arrestato

2 Luglio 2017

Scagliò una bottiglia di salsa contro l’operatrice del servizio Tutela minori: 53enne finisce nei guai dopo la denuncia

VASTO. È finito in carcere con l’accusa di stalking D.M. (le iniziali sono per tutelare i figli minori), 53 anni, di origini molisane, l’uomo che il 18 giugno scorso, dopo essere entrato negli uffici dei servizi sociali del Comune, ha scagliato contro un’assistente sociale del servizio “Tutela minori” una bottiglia di salsa di pomodoro. Il provvedimento è stato emesso dal gip Caterina Salusti in base alla relazione presentata dagli agenti del commissariato, diretti dal commissario Fabio Capaldo.
Il dirigente e i suoi uomini, dopo un sopralluogo nella sede dei servizi sociali, hanno avviato accurate indagini dalle quali sono emersi particolari inquietanti e preoccupanti. Ieri mattina l’indagato è comparso davanti al giudice. Il difensore, l’avvocato Arnaldo Tascione, ha presentato una istanza di revoca del provvedimento di custodia cautelare, ma la richiesta di scarcerazione è stata rigettata. Su. D.M. la polizia ha redatto un dossier e non sono esclusi ulteriori sviluppi. Pare che l’episodio della bottiglia scagliata addosso non sia l’unico. L’uomo si difende e a sua volta intende presentare ai giudici una raccolta di documenti che, a suo dire, giustificherebbero la sua reazione violenta. I servizi sociali preferiscono tacere anche se da tempo gli operatori invocano una sede più sicura e meno vulnerabile.
Quello delle politiche sociali, infatti, è un settore delicato, ha uffici di trincea dove c’è un rapporto diretto con la gente. La gestione dei minori, poi, è questione delicatissima. Qualche giorno fa l’assessore ai servizi sociali Lina Marchesani e il sindaco Francesco Menna hanno avuto un incontro con gli operatori al termine del quale hanno annunciato diversi provvedimenti per rendere la sede più sicura e più protetta: porte chiuse, videocitofono e servizio di vigilanza all’ingresso. «È giusto dare protezione alle persone che lavorano nel sociale», ha detto Menna. Il sindaco ha espresso ancora una volta la propria solidarietà agli operatori aggrediti e stigmatizzato il comportamento violento di D.M. nei confronti delle istituzioni.
«Chi opera nel sociale deve poterlo fare con serenità, tenendo conto dei bisogni di tutti e cercando di farlo nel rispetto delle regole e soprattutto della legge», ha ribadito il sindaco, «non si comanda con la violenza. Lo stesso fanno tutti i dipendenti di questo ente. Non possono essere tollerate forme di violenza e aggressioni come quella avvenuta la settimana scorsa contro i Servizi sociali». Tanti gli attestati di solidarietà ricevuti dagli operatori dei servizi sociali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA