Aggredì un’operatrice, a processo

16 Novembre 2017

Vittima l’assistente sociale, il Comune e Donnattiva chiedono i danni

VASTO . È comparso ieri davanti al giudice D.M., 50 anni, di Termoli, che lo scorso giugno scagliò una bottiglia di salsa contro un’assistente sociale del servizio “Tutela minori” del Comune di Vasto, nella palazzina delle politiche sociali di via Nicola Bosco. L’udienza si è aperta, ieri mattina, con la costituzione di parte civile del Comune, rappresentato dall’avvocato Nicolino Zaccaria, dell’assistente sociale presa di mira dall’imputato, assistita dall’avvocato Gaetano Di Stefano, e di Licia Zulli, responsabile di Donnattiva (rappresentata dall’avvocato Alessandra Cappa). L’uomo, che a luglio venne arrestato dalla polizia anche per stalking nei confronti di una donna vastese, è stato diffidato ad entrare in Abruzzo. Ieri ha ottenuto l’autorizzazione a comparire in aula per assistere al processo. Dopo l’acquisizione dell’elenco dei testimoni che sfileranno in tribunale, il giudice Fabrizio Pasquale ha aggiornato l’udienza al 20 dicembre. Il 17 giugno D.M., dopo essere entrato nell’ufficio della tutela minori urlando, indirizzò parolacce alla dirigente e all’assistente sociale. Non contento lanciò una bottiglia di conserva di pomodoro contro l’operatrice che era nella stanza. La bottiglia finì contro il muro imbrattandolo e sporcando scrivania e documenti. Fortunatamente il barattolo non colpì nessuno. Il protagonista dell’ennesima aggressione alle istituzioni comunali è un utente convinto di essere stato privato della patria potestà (in realtà pare che il suo caso non fosse stato ancora trattato dall’ufficio vastese). Il sindaco Francesco Menna, dopo aver espresso solidarietà agli operatori aggrediti. ha deciso che il Comune si sarebbe costituito parte civile, e così è stato. L’utente da parte sua ha più volte espresso la volontà di rilasciare dichiarazioni. A difendere l’uomo, sul quale la polizia ha elaborato una dettagliata relazione, è l’avvocato Raul Pellegrini di Foggia. (p.c.)