Aggressione inventata Il gip scarcera il pugile

31 Ottobre 2015

L’avvocato difensore smonta le accuse sulla presunta lite con un 68enne «L’anziano era ubriaco ed è andato di fantasia. Lo denunciamo per calunnia»

LANCIANO. Nessuna aggressione, né violenza. Nessun pugno tirato verso un anziano di 68 anni al termine di una lite scoppiata per via di un indicatore di direzione di auto lasciato acceso. Non ci sono indizi di colpevolezza e così il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa ha scarcerato Mirko De Rosa, 23 anni, pugile professionista arrestato cinque giorni fa con l’accusa di lesioni pluriaggravate ai danni di un anziano che sarebbe stato aggredito e picchiato violentemente per futili motivi di viabilità il 20 settembre scorso.

«Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione», spiega l’avvocato di De Rosa, Vincenzo Menicucci, «sulla base di quanto affermato dal pugile nell’interrogatorio di garanzia e, soprattutto, sulla base della relazione investigativa da me presentata con le testimonianze di tre persone che hanno assistito al diverbio e hanno riferito che l’anziano, ubriaco, sarebbe caduto da solo a terra e che De Rosa l’avrebbe anche soccorso assieme ad altre persone. Testimoni oculari non ascoltati nel corso delle indagini che, invece, si sono basate solo sulle parole dell’anziano e dei suoi familiari che non avevano assistito ai fatti ma hanno raccontato, ovviamente, quello che hanno sentito dal proprio congiunto. Senza accertamenti oggettivi e avendo De Rosa un precedente, si è passati subito all’arresto. Il pugile ha scontato quattro giorni di carcere ingiustamente».

Secondo i testimoni oculari il diverbio tra De Rosa e l’anziano sarebbe iniziato alla rotonda di Sant’Antonio, con il 68enne che, alla guida del suo mezzo, aveva bloccato il traffico. De Rosa, non riuscendo a passare, aveva suonato due volte il clacson e l’anziano, ubriaco, aveva risposto con un gestaccio. In base alla denuncia dell’anziano a questo punto ci sarebbe stata la reazione violenta di De Rosa che lo aveva raggiunto in via Per Treglio e, tagliandogli la strada, lo avrebbe costretto a fermarsi. Poi lo avrebbe preso a calci e pugni lasciandolo a terra in stato di semi-incoscienza.

«Non è stato De Rosa a inseguire il 68enne ma il contrario», ha aggiunto Menicucci, «i due hanno avuto una discussione ma il pugile non l’ha sfiorato. Anzi, lo ha soccorso, con altre persone, quando l’uomo è caduto a terra battendo violentemente la testa. Il 68enne, infatti, è poi risalto sul suo furgone ed è andato via. In ospedale si è presentato solo due giorni dopo - qui i medici gli avevano diagnosticato un trauma cranico facciale con ematomi intercerebrali con una prognosi superiore ai 40 giorni - dando due versioni diverse dell’accaduto. Ora mi riservo di procedere per calunnia e simulazione di reato verso l’anziano, sempre se non provvederà prima la Procura a farlo».

Una vicenda intricata, con punti oscuri che avrà ancora degli strascichi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA