Aggressione, parla anche il terzo denunciato

21 Settembre 2019

I difensori: incontreremo il papà del giovane ferito a un occhio, questa vicenda faccia riflettere tutti

LANCIANO. Ha rilasciato dichiarazioni spontanee ai carabinieri anche il terzo 19enne denunciato, come gli altri due, per l’aggressione al 17enne rimasto ferito a un occhio. Francesco V., assistito dagli avvocati Vincenzo Salini e Gaetano Pedullà, è stato in caserma ieri mattina per raccontare la sua versione di quanto accaduto alle 5,30 di sabato 14, dopo la “Nottata” di apertura delle Feste di settembre. Versione che sostanzialmente ricalca quella degli amici, Francesco P. e Riccardo F., ovvero di una discussione per motivi banali, complice probabilmente l’alcol, che potrebbe però costare la vista a un occhio a un ragazzo di 17 anni.
«I ragazzi non si sono nascosti e si sono assunti le loro responsabilità», sottolineano gli avvocati dei denunciati, «appoggiati in questo anche dalle famiglie, che non si sono mai trovate ad affrontare circostanze simili. Il padre di Francesco V., che è lontano da casa insieme alla moglie per motivi personali, è tornato subito a Lanciano appena il figlio lo ha avvisato della situazione. Ci hanno colpito anche le parole del papà del 17enne: sicuramente ci metteremo in contatto con lui, affinché questo increscioso episodio possa essere motivo di crescita e riflessione per tutti i giovani coinvolti».
I tre 19enni, incensurati, sono stati denunciati dai carabinieri per lesioni personali aggravate, poiché hanno colpito al volto, con un pugno e qualche schiaffo, il 17enne, che ha riportato lesioni alla cornea. La scena è stata ripresa dalla telecamera di uno studio di architettura in largo Mario Bianco, dove il ragazzo ha incrociato il gruppetto di 19enni.
«I giovani devono recuperare i valori morali ed etici delle Feste di settembre», commenta il sindaco Mario Pupillo, «che hanno sì un aspetto civile, ma hanno una forte connotazione religiosa in quanto dedicate alla Madonna del Ponte. Ben vengano le telecamere dei privati», aggiunge poi il primo cittadino, «che insieme a quelle comunali possono fungere da deterrente contro gli episodi criminosi. Anche perché il Comune può coprire i punti sensibili, ma non tutta la città. Prima delle festività è stata eseguita la manutenzione generale e rimesse in funzione le telecamere agli ingressi della città. Ce ne vorrebbero di più, è vero, ma la volontà della mia amministrazione è proprio questa, di implementare la videosorveglianza grazie alle risorse che sono state previste in bilancio». (s.so.)
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