Chieti

Aggressione razziale a Francavilla, il legale della vittima: “Ci costituiremo parte civile in tutte le sedi»

10 Settembre 2026

Lo afferma l'avvocato Antonello Remigio, che assiste Mayki Sanchez, dopo la notizia relativa alla denuncia di sei persone, fra le quali un minore, per l'aggressione di stampo razzista al 26enne cuoco italo-dominicano

FRANCAVILLA. "Seguiremo con estrema attenzione ogni fase del procedimento penale e preannunciamo sin d'ora che ci costituiremo parte civile in tutte le sedi giudiziarie competenti, sia nei confronti dei soggetti maggiorenni che del minorenne coinvolto, al fine di garantire che giustizia sia fatta e che venga riconosciuto il pieno risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e morali, subiti". Lo afferma l'avvocato Antonello Remigio, che assiste Mayki Sanchez, dopo la notizia relativa alla denuncia di sei persone, fra le quali un minore, per l'aggressione di stampo razzista al 26enne cuoco italo-dominicano avvenuta lo scorso 4 settembre a Francavilla al Mare.

"Esprimiamo, innanzitutto, il più vivo ringraziamento ai Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, alla Procura della Repubblica di Chieti e alla Procura per i Minorenni dell'Aquila per la straordinaria tempestività, professionalità e sensibilità dimostrate nella conduzione delle indagini - dice il legale -. L'efficace e rapido utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e la raccolta delle testimonianze hanno permesso in tempi record l'identificazione dei presunti responsabili. Il quadro delineato dagli inquirenti descrive un episodio di inaudita e ingiustificata violenza, la cui gravità è ulteriormente e drammaticamente accentuata dallo sfondo di discriminazione e odio razziale. Si è trattato di un vero e proprio pestaggio di massa ai danni di un giovane lavoratore che, al termine del proprio turno d'ufficio, è stato brutalmente preso di mira da un gruppo di persone unicamente in ragione della propria origine geografica ed etnica. Atti di tale ferocia - aggiunge l'avvocato Remigio - non rappresentano soltanto una gravissima lesione dell'integrità fisica e psicologica del mio assistito, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 40 giorni - ma costituiscono un attacco intollerabile ai valori fondamentali della convivenza civile e della dignità umana.Il mio assistito è profondamente scosso e provato dall'accaduto, ma ripone la massima fiducia nella magistratura".