Aggressioni al pronto soccorso: più vigilanti e vetrate blindate

29 Luglio 2023

L’assessore Verì in visita al policlinico: «Miglioreremo la sicurezza di operatori sanitari e pazienti» E anche a Vasto presto in arrivo nuove porte antisfondamento per proteggere gli infermieri

CHIETI. Potenziare il servizio di sicurezza negli ospedali per tutelare gli operatori sanitari. Ieri mattina, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha visitato il pronto soccorso del policlinico di Chieti, dove nei giorni scorsi un 38enne ha sferrato un pugno al vetro del triage dopo essere risultato positivo al test erilico. I vetri in frantumi hanno rischiato di ferire un infermiere in servizio. La visita istituzionale è stata quindi anche l’occasione per esprimere solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti, ma anche per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi messi in campo dalla Asl per migliorare la sicurezza negli ambienti ospedalieri. «Aggressioni e intemperanze nei pronto soccorso», ha commentato Verì, «vanno sempre stigmatizzate con forza, perché impattano non solo sugli operatori sanitari che stanno svolgendo il loro lavoro, ma anche sugli altri pazienti che sono costretti ad assistere a certe scene in un momento in cui già si trovano in una situazione di fragilità».
IL POTENZIAMENTO
All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale della Asl, Thomas Schael, il direttore sanitario, Maria Di Sciascio e il responsabile aziendale della protezione e sicurezza, Rocco Mangifesta, che hanno illustrato all’assessore Verì gli interventi previsti e in corso (che si dovrebbero concludere entro novanta giorni) nel pronto soccorso di Chieti e Vasto. Nei due ospedali saranno infatti potenziate le misure di sicurezza per il personale attraverso l’installazione di nuove vetrate antisfondamento e porte blindate. È stato inoltre già rafforzato il servizio di vigilanza privato affidato alle guardie giurate: dovranno occuparsi del filtraggio degli accessi alle sole persone autorizzate. Nell’ospedale teatino sono presenti già due vigilanti ed è stato prolungato a dodici ore l’orario di servizio del posto di polizia. A Vasto, invece, dal questo lunedì scatterà il potenziamento che sarà mantenuto anche nei mesi successivi.
«RIDURRE LA PERMANENZA»
Oltre agli interventi strutturali previsti dalla Asl, l’assessore ha annunciato anche ulteriori lavori. «Cercheremo di ridurre i tempi di permanenza dell’utente in pronto soccorso», ha osservato Verì, «come ad esempio la possibilità di evitare un secondo passaggio proprio in pronto soccorso per le dimissioni, dopo la visita specialistica in altro reparto. Con il piano di digitalizzazione in corso, infatti, si cercherà di concludere la procedura nell’unità operativa dove il paziente è stato visitato, tagliando di molto le tempistiche e il conseguente affollamento in pronto soccorso».
GIOVANI MEDICI IN FUGA
Dopo la visita in ospedale, Verì ha incontrato il prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, e il questore, Francesco De Cicco, che hanno ribadito la piena disponibilità a collaborare con la Asl. Dallo scorso aprile Della Cioppa, sulla base delle linee guida nazionali del ministero dell’Interno, ha avviato un tavolo tecnico sulla sicurezza negli ospedali. «L’emergenza sicurezza nei pronto soccorso», ha concluso Verì, «coinvolge purtroppo tutto il paese e sta condizionando ulteriormente la già scarsa attrattività per i medici più giovani verso una disciplina che sconta una carenza di specializzati ogni anno più grave, anche per le implicazioni medico-legali che comporta».
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