Aggressioni di un animale al lido, il Parco si occuperà della cattura

L’ente della Maiella incaricato della gestione dell’emergenza che si è venuta a creare alla Marina Presto una relazione degli esperti in cui illustreranno il piano di azione e le modalità operative
VASTO. Il Parco nazionale della Maiella è stato formalmente incaricato di occuparsi della gestione ed eventuale cattura del presunto lupo che ha fissato la sua tana a ridosso della scarpata della riviera vastese che si affaccia sulla caletta antistante il Monumento alla Bagnante. L'investitura è arrivata ieri pomeriggio al termine del tavolo tecnico che si è riunito in comune. Per l'ente Parco era presente Simone Angelucci, veterinario del Wildlife Research Center e responsabile del servizio veterinario del Parco della Maiella . A coordinare le future attività sarà quindi il Parco mentre esce di scena la Asl. Da parte sua l'Ispra si è dichiarato favorevole. Qualora dovesse essere accertato che quell'animale che in un mese ha aggredito a Vasto 6 persone è un lupo, si procederà alla cattura. Prosegue nel frattempo l'interlocuzione tra Regione e ministero.
«Oggi è stato fatto un passo importante», ha dichiarato al termine della riunione il vicesindaco Licia Fioravante. «Sapere che rappresentanti del Parco della Maiella saranno in città per monitorare l'animale e decidere il da farsi ci rassicura». Nulla però è stato deciso sulle modalità della cattura. «L'Ente parco», spiega il vicesindaco, «rimetterà presto una relazione al Comune illustrando il piano d'azione e le modalità operative. Subito dopo si riunirà nuovamente il tavolo tecnico». Per evitare nuove aggressioni sono state organizzate nuove nottate di appostamenti (ma anche giornate) nel corso delle quali gli esperti studieranno come vive quell'animale che sta spaventando i vastesi. La condotta dell'animale sarà analizzata e studiata. Solo dopo aver acquisito tutti gli elementi necessari sarà deciso se e come catturare il presunto lupo. La narcosi non è affatto scontata. Al contrario potrebbe rivelarsi pericolosa non solo per l'animale ma anche per chi è in zona.
«I cittadini devono stare tranquilli», esorta Licia Fioravante. «La questione è delicata ma proprio per questo è giusto che ad occuparsene siano gli esperti. L'Ente Parco ha risolto anche altrove situazioni molto critiche. Di sicuro l'animale non sarà lasciato libero di far del male. Polizia provinciale, carabinieri forestali e protezione civile continueranno a vigilare».
I cittadini tuttavia sono perplessi. Altrettanto le vittime. I residenti della riviera non nascondono la loro delusione. Speravano che finalmente il lupo uscisse di scena lasciando la riviera vastese libera di accogliere turisti. Quello che accade a Vasto, tuttavia, a detta degli esperti fa parte dei processi ecologici in atto nel territorio. Fenomeni con i quali bisognerà abituarsi a convivere gestendoli in modo corretto. L'Ente Parco è cauto. In questi ultimi mesi si sono verificati diversi casi di aggressioni da parte di lupi. Dopo il caso di Palombaro, l'Ente assicura che sarà risolto anche il caso Vasto.
Soddisfatto il sindaco Francesco Menna. «Gli esperti hanno garantito che fino alla cattura saranno a Vasto. Il loro intervento è importante», assicura Menna. «Gli esperti ogni sera terranno l'area in cui più volte è stato visto l'animale sotto controllo con gli strumenti di cui sono dotati. Il Comune sarà di supporto ma ogni sera l'area della Bagnante sarà costantemente vigilata dagli esperti del Parco della Maiella. La loro sarà una presenza massiccia». Detto questo Menna aggiunge: «Invito vastesi e turisti a stare sereni. Quello che è accaduto da un mese a questa parte difficilmente accadrà ancora. Ora ad occuparsi del presunto lupo sono le persone giuste con gli strumenti giusti. L'amministrazione comunale è soddisfatta e spera che presto il piano elaborato dall'Ente Parco venga messo in atto».
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