Agnello ungherese spacciato per Igp

9 Aprile 2023

Controlli dei carabinieri forestali: scatta la maxi multa in un supermercato, il prodotto presentato con cartelli-truffa

CHIETI. Agnello ungherese spacciato per Igp, marchio che indica l’indicazione geografica protetta. La scoperta è stata fatta ieri mattina dai carabinieri forestali in un supermercato della zona di Chieti: il prodotto era stato presentato ai clienti con un cartello-truffa. Ma l’intervento del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) ha evitato che i consumatori continuassero ad acquistare – in vista del pranzo di Pasqua – carne proveniente dall’estero con la convinzione che fosse locale.
Nei confronti del titolare del supermercato è scattata una sanzione amministrativa di 4.000 euro.
In corrispondenza del banco macelleria, infatti, era stato esposto un cartello con la scritta «Agnello Igp». Un’indicazione chiaramente ingannevole. Per comprendere che si trattava di un prodotto ungherese, infatti, bisognava consultare il foglio della tracciabilità affisso in una parete vicina. È stata dunque contestata la violazione del decreto legislativo per la «protezione delle indicazioni geografiche e le denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari».
Dalla carne ai latticini, passando per il settore dolciario, le ispezioni sulla catena alimentare sono intensificate in questi giorni, tenendo conto dei cibi che si consumano maggiormente durante le feste e che compongono il tipico menu di Pasqua, a partire da agnello e arrosticini. Il suggerimento è di controllare sempre le etichette, soffermandosi sulla scadenza dei prodotti e sulle informazioni relative alla produzione e alla tracciabilità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA