Agricoltori, il sit-in anche a Vasto

Presidi davanti ai due caselli dell’A14 contro i rincari e per il rilancio del settore
VASTO. Sit-in di protesta ieri mattina degli agricoltori del Vastese davanti ai caselli autostradali di Vasto nord e Vasto sud. Manifesti funebri davanti ai carri agricoli, il "Comitato degli agricoltori traditi" ha ribadito le ragioni del malcontento che sta provocando tensione in tutta la penisola. In particolare il grido d’allarme è stato lanciato per contestare gli aumenti delle materie prime e del gasolio e le politiche messe in atto dall’Unione europea. «Non è più possibile andare avanti in queste condizioni», hanno ripetuto.
Il presidio è durato fino alle 20. Come disposto dalla questura, le forze dell'ordine hanno vigilato sui presidi per garantire la sicurezza. Tanti i messaggi di solidarietà. «Non possiamo», ha dichiarato il presidente del consiglio comunale di San Salvo, Tiziana Magnacca, «restare indifferenti al malessere degli agricoltori. Il loro è uno dei settori primari e imprescindibili per la nostra economia. Gli agricoltori sono i primi produttori del ciclo della nostra vita: ci fanno crescere e vivere in salute. Ciascuno di noi deve sentirsi responsabile per il ruolo che ricopre di questo grido di allarme e deve fare quanto necessario e utile per sensibilizzare ogni grado istituzionale rispetto alle richieste del comparto agricolo. L’agricoltura è una vera e propria risorsa del Made in Italy, un punto di forza assieme alla zootecnia». Dalla parte degli agricoltori anche il consigliere regionale Sabrina Bocchino. «Gli agricoltori», annota Bocchino, «sono vessati da normative sconsiderate che minano il futuro di un comparto strategico, che mettono in pericolo i frutti delle nostre terre già piegate dai danni del maltempo e della peronospora. La richiesta d'aiuto degli agricoltori non può restare inascoltata». (p.c.)
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