Agriturismo distrutta da un incendio

A scatenare il rogo una scintilla partita dalla fiamma ossidrica durante i lavori per completare l’edificio in legno e paglia
CIVITALUPARELLA. Una scintilla partita dalla fiamma ossidrica, durante i lavori di posa di guaine sul pavimento, sembra essere la causa dell’incendio che ha distrutto un agriturismo in bioedilizia in via di costruzione a Civitaluparella. La struttura, che era in fase di ultimazione, era il sogno in “terra e paglia” di una giovane coppia del paese, che ha fatto dell’agricoltura sostenibile una scelta di vita.
L’INCENDIO
Il rogo di natura accidentale, come hanno accertato vigili del fuoco e carabinieri, è divampato intorno alle 10.20 di una soleggiata domenica di inizio gennaio. Ieri mattina Paolo Ricci, proprietario dell’azienda agricola “Colle del Nibbio” insieme alla moglie Simona Nicosia, stava effettuando alcuni lavori nella struttura a due piani che la coppia stava realizzando tra le contrade Pagliarone e Serre dei Goti, lungo la strada provinciale 132 che porta a Montenerodomo. Secondo la ricostruzione dei militari della stazione di Quadri, l’uomo stava posando delle guaine di catrame sul pavimento, utilizzando una fiamma ossidrica. Da qui è partita una scintilla che è finita sul muro della struttura, realizzato in legno e paglia compattata. L’agriturismo, infatti, avrebbe dovuto essere un’opera non convenzionale, in bioedilizia, con struttura portante in legno massello e pareti fatte di paglia e materiali naturali. Le fiamme si sono propagate rapidamente a tutta la struttura, che poi è collassata. Non ha riportato danni fisici il proprietario, che ha provato ad andare a prendere degli estintori che aveva a disposizione. Ma il fuoco non gli ha dato tempo.
DANNI INGENTI
Le fiamme hanno divorato in poco tempo i due piani dell’agriturismo, dove recentemente era stato coperto anche il tetto. Sul posto sono intervenuti prima i vigili del fuoco del distaccamento di Casoli, poi la centrale operativa ha inviato anche le squadre di Lanciano e di Chieti. Le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area si sono protratte fino al pomeriggio, per verificare che dai cumuli di legno e altri materiali ridotti in cenere non ripartissero dei focolai. Nel rogo, le cui cause saranno approfondite da ulteriori accertamenti, sono andati distrutti anche un autocarro e un escavatore, utilizzati per i lavori di costruzione dell'agriturismo.
SOGNO INFRANTO
La “casa di paglia” era il sogno di Paolo Ricci, nativo di Civitaluparella dove è anche consigliere comunale, e sua moglie Simona Nicosia, originaria di Ortona e laureata in Scienze del turismo. I due, che si definiscono «giovani contadini per scelta», hanno deciso di stabilirsi nel piccolo borgo del Medio Sangro, meno di 300 anime, e avviare un’attività agricola, dove coltivano patate, aglio e fagioli e hanno anche un allevamento di api e di capre. Uno dei primi passi, nel 2016, era stato proprio quello di acquistare “lu Pagliar Petron”, antico rudere appena fuori dal paese, dove far sorgere il loro agriturismo ecosostenibile con camere. Sul blog dell’azienda e su Facebook si potevano vedere i progressi del cantiere e avere informazioni sui lavori, in parte in autoproduzione, e sui materiali utilizzati. «Abbiamo finalmente fatto molti lavori al nostro agriturismo», scriveva Paolo ai primi di dicembre, «per questo inverno tutto l’esterno è al sicuro».
REAZIONI
«Siamo una piccola comunità, quello che è successo a Paolo e Simona, è successo a tutti noi», dice il sindaco Loredana Peschi, «ieri mattina appena si è diffusa la notizia, in tanti sono andati sul posto, non c’era uno che non piangesse. Quanto accaduto ha turbato tutti. Aspettavamo con grande entusiasmo l’apertura di questa nuova attività. Avevano avuto un finanziamento regionale per il loro progetto, i lavori erano quasi ultimati. Era il sogno di tutto il paese, poiché qui non c’è una struttura simile. Mi auguro che non perdano la voglia di fare, mi piace pensare che anche dalle ceneri possa rinascere un sogno. Esprimo il sostegno e la vicinanza di tutta la comunità a questi due ragazzi che rappresentano un valore aggiunto, non solo per il nostro paese ma per tutto il comprensorio».

