Ai dirigenti 53mila euro di indennità

23 Giugno 2016

Obiettivi raggiunti in Comune. Martelli (Cisl): sono bravi? Non rispettano le leggi

VASTO. Da un minimo di 2mila euro a un massimo di 18mila euro. Variano in base alla “performance” e agli obiettivi raggiunti le indennità di risultato per il 2014 e 2015 erogate ai dirigenti comunali alcuni dei quali sono andati in pensione o non esercitano più tali funzioni. Buste paga più pesanti per Michele DAnnunzio (12.934 euro), Pasquale D’Ermilio (3.315 euro), Roberto D’Ermilio (1.998 euro), Alfonso Mercogliano (4.311 euro) e Vincenzo Marcello (18.040 euro), per un totale di 53.715 euro (compresi gli oneri previdenziali) a carico delle casse comunali. La spesa è stata imputata sul bilancio di previsione 2016 non è ancora approvato dal consiglio comunale.

Le indennità sono state liquidate in base a criteri di valutazione che tengono conto degli obiettivi raggiunti e di alcuni fattori valutativi quali la capacità di relazionarsi con i collaboratori, di prevenire e gestire i conflitti interni ed esterni e la capacità di gestire situazioni critiche con i sindacati. Nell’erogare gli incentivi si è tenuto anche conto della capacità di assumere una decisione, di gestire il lavoro in autonomia e di relazionarsi con l’apparato decisionale dell’ente e in particolare con l’assessore di riferimento.

Le determine, pubblicate all’albo pretorio on line con due mesi di ritardo, sono finite nel mirino dei sindacati. «I dirigenti sono talmente bravi che in più di una occasione siamo intervenuti per chiedere il rispetto di leggi e regolamenti», commenta ironico Gabriele Martelli, segretario regionale della Cisl, «mi riferisco alla procedura per l’attribuzione delle posizioni organizzative e delle alte professionalità per cui il sindacato chiese l’annullamento dei provvedimenti. L’affermazione che vi è un buon clima organizzativo ci lascia perplessi: la Cisl aveva chiesto di informare l’Oiv (organismo indipendente di valutazione) del comportamento di qualche dirigente che non ha rispettato neanche la procedura per la valutazione della produttività 2014 provocando malcontento fra il personale». (a.b.)

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