Ai domiciliari col braccialetto l’arrestato per tentato omicidio

ATESSA. Sarà trasferito dal carcere ai domiciliari A.S., il ventiduenne di Atessa arrestato prima di Natale con l’accusa di tentato omicidio. Il 31 dicembre il giudice per le indagini preliminari...
ATESSA. Sarà trasferito dal carcere ai domiciliari A.S., il ventiduenne di Atessa arrestato prima di Natale con l’accusa di tentato omicidio. Il 31 dicembre il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, su istanza degli avvocati Roberto Scarinci del foro di Lanciano e Graziano Benedetto del foro di Foggia, ha revocato la custodia cautelare in carcere per il giovane, malgrado il parere contrario del pm Serena Rossi legato al pericolo di reiterazione del reato. Per A.S., in carcere a Lanciano dal 23 dicembre scorso, sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Il giovane sarà scarcerato nei prossimi giorni, non appena l’ente gestore avrà messo a disposizione il dispositivo di controllo. Il ventiduenne è stato arrestato dopo aver ferito al collo, con un bicchiere di vetro rotto, un ventunenne residente a Monte Marcone, N.M., sfiorandogli la giugulare. L’episodio è avvenuto alle 5,30 di domenica 23 dicembre in piazza Garibaldi. I due giovani erano in compagnia di altri amici dopo aver partecipato a una festa d’istituto in zona. L’aggressione sarebbe avvenuta in seguito a un alterco scoppiato per futili motivi. Entrambi i ragazzi erano sotto effetto dell’alcol. Il giovane ferito, N.M., ha riportato lesioni al collo e a un orecchio, dovute alle schegge del vetro che hanno lambito la giugulare provocando fuoriuscita di sangue come testimoniato dalle immagini del luogo. (s.so.)
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