Ai domiciliari dopo il carcere per scontare 4 anni e 8 mesi

20 Maggio 2018

SAN SALVO. Un mese fa ha patteggiato la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli avvocati Fiorenzo Cieri e Antonello Cerella, difensori di B.A., operaio...

SAN SALVO. Un mese fa ha patteggiato la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli avvocati Fiorenzo Cieri e Antonello Cerella, difensori di B.A., operaio 34enne albanese, rinchiuso da sette mesi nel carcere di Torre Sinello, hanno ottenuto per lui gli arresti domiciliari. L’operaio venne arrestato a ottobre 2017 nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti organizzato dai carabinieri in collaborazione con gli agenti della guardia di finanza. I militari decisero di fare una perquisizione a casa dell’automobilista e scoprirono che nella credenza al posto del sale e dello zucchero c’erano tre chili di eroina, un etto di cocaina, un bilancino di precisione e altro denaro contante suddiviso in banconote di vario taglio. L’operaio, che girava con 7.500 euro in tasca, finì a Torre Sinello. Ad aprile è comparso davanti ai giudici del tribunale di Vasto. Cieri e Cerella hanno chiesto e ottenuto di patteggiare la pena. B.A. che rischiava 7 anni di reclusione è stato condannato a 4 anni e 8 mesi. Ora potrà scontare la pena a domicilio. L'operaio albanese sarà tenuto tuttavia sotto stretta sorveglianza. (p.c.)
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