Ai domiciliari i due dell’Arcobaleno

18 Settembre 2016

Casa di riposo lager: dal blitz di luglio la struttura resta ancora sotto sequestro

VASTO. A distanza di due mesi dal blitz dei carabinieri resta sequestrata la residenza per anziani Arcobaleno, al centro di una inchiesta della magistratura vastese. I gestori della struttura, C.G., 48 anni, e il convivente, I.R., 58, hanno ottenuto gli arresti domiciliari ma il tribunale del Riesame a cui si è rivolto il loro legale, l’avvocato Alessandra Cappa, non ha ancora reso note le motivazioni. Probabilmente la prossima settimana il dispositivo sarà depositato. La vicenda è sicuramente estremamente delicata e il clamore suscitato dal provvedimento della Procura non si placa. La residenza per anziani Arcobaleno fu chiusa a fine luglio su disposizione del procuratore capo Giampiero Di Florio e del sostituto procuratore Gabriella De Lucia. Gli anziani ospiti sono stati trasferiti altrove. Le porte del carcere si aprirono per entrambi i gestori. I due sono accusati di concorso in maltrattamenti, lesioni volontarie, abbandono di incapace con l’aggravante di avere agito per futili motivi. Accuse che la difesa contesta. Il Riesame ha concesso alla coppia i domiciliari ma la vicenda è tutt’altro che conclusa. Anche perché dopo il blitz sono arrivate anche le denunce e la costituzione di parte civile dei familiari di qualche ospite. Le immagini riprese da una telecamera avrebbero svelato continui e duraturi maltrattamenti subiti dagli anziani ospiti della struttura. I carabinieri hanno raccolto anche le testimonianze dei nonni. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA