Ai domiciliari prende a schiaffi la compagna: finisce in carcere

Un 52enne pescarese stava scontando un residuo di pena nell’abitazione della donna a Crecchio La vittima dei maltrattamenti è finita in ospedale con lesioni guaribili in 10 giorni. Arrestato l’uomo
ORTONA . Picchia la compagna che lo ospita mentre lui sta scontando la pena ai domiciliari. Per questo motivo i carabinieri della stazione di Ortona hanno arrestato e condotto in carcere L.T., 52enne disoccupato pescarese con numerosi precedenti. L’uomo da alcuni mesi vive a Crecchio con la compagna e qui stava scontando il residuo di una condanna cumulativa a 7 anni e 6 mesi per una serie di reati contro il patrimonio tra cui rapina, furto, ricettazione, possesso di arnesi da scasso nonché evasione. Lo scorso mese di gennaio, infatti, l’uomo - che già si trovava ai domiciliari - era stato scoperto fuori dall’abitazione da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Ortona, durante dei normali controlli svolti sul territorio.
Ma torniamo agli ultimi giorni: il pregiudicato, che dopo un lungo periodo di detenzione in carcere era stato ammesso dal giudice di sorveglianza a scontare il resto della pena in detenzione domiciliare a Crecchio nell’abitazione dell’attuale compagna, da circa un mese aveva iniziato a maltrattarla con minacce ed ingiurie sempre più frequenti. Qualche sera fa l’ha aggredita con calci e schiaffi, tanto che la donna è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso di Ortona, dove le hanno riscontrato diverse lesioni giudicate guaribili in una decina di giorni. I carabinieri della stazione di Ortona, oltre ad informare subito la procura di Chieti così come dispone la normativa sul Codice Rosso, hanno segnalato la violazione delle prescrizioni al giudice di sorveglianza di Pescara, che in tempi rapidi ha revocato al 52enne il beneficio di poter scontare il residuo di pena in detenzione domiciliare, ripristinando quella in carcere.
Il provvedimento è stato immediatamente eseguito dai carabinieri per evitare possibili ed ulteriori conseguenze, più gravi, alla donna, che comunque era stata costretta ad allontanarsi dalla sua casa.
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