Ai lidi acqua inquinata nelle case I sindaci vietano l’uso alimentare

25 Febbraio 2022

La Asl trova valori microbiologici alterati anche se di poco. Oggi sono già previsti nuovi controlli Firmate le ordinanze: consumi bloccati sulle riviere e nella zona industriale di Piana Sant’Angelo 

VASTO. E tre. Per la terza volta in tre mesi l'acqua fornita alla riviera di Vasto e San Salvo torna ad essere non potabile. I sindaci Francesco Menna e Tiziana Magnacca hanno firmato ieri le ordinanze con i divieti di utilizzo dell’acqua per scopi alimentari. Il divieto di San Salvo è esteso alla zona industriale di Piana Sant'Angelo. «Il provvedimento», spiega il sindaco Magnacca, «è stato adottato a scopo preventivo dopo aver ricevuto una comunicazione da parte del Servizio igiene e alimenti della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. I risultati delle analisi e dei controlli microbiologici effettuati su un campione di acqua destinata al consumo umano prelevato dall’impianto di trattamento dell’Arap Servizi in viale Germania hanno rivelato la non conformità dell'acqua all'uso potabile. A scopo precauzionale il Sian ci ha chiesto di vietare temporaneamente il consumo dell'acqua per scopi alimentari. Questo per tutelare la salute pubblica. Ho immediatamente predisposto il divieto. Da quanto ci è stato comunicato i valori microbiologici, seppur di poco, non sono nella norma. La speranza è quella di poter revocare prima possibile l’ordinanza di divieto», conclude il sindaco Magnacca.
L'acqua che arriva sulla riviera non proviene dall'acquedotto Del Verde ma dal Coniv. Dall'impianto escono oltre 90 litri di acqua al secondo per uso potabile e industriale. L'impianto consente di avere acqua più pulita. L'acqua viene monitorata da tre step di controllo, a cui si aggiungono altri controlli fatti dalla Asl. «Tutto questo garantisce la salubrità delle acque», dice il sindaco di Vasto Francesco Menna. «Non è chiaro che cosa abbia portato al nuovo inquinamento dell'acqua arrivata all'impianto. Non è escluso che nelle condotte possano essere finiti dei detriti. Le cause del nuovo inquinamento sono da accertare», spiega Menna. «Oggi saranno fatte nuove analisi. Grazie alla scrupolosa attenzione del Sian, l'anomalia è stata subito individuata. Residenti, commercianti, operatori turistici e aziende sono stati avvisati in via precauzionale. I valori non sono comunque eccessivamente alterati. Al momento non è possibile prevedere quanto durerà il divieto».
Menna non esclude che già da oggi l'ordinanza possa essere ritirata. Certo è che sono state avviate indagini tecniche per cercare di risalire alle cause di un problema che, seppure non grave, sta diventando troppo frequente. Fatte le opportune verifiche ed eseguiti i nuovi controlli dovrà essere il Servizio igiene e alimenti della Asl a comunicare l'autorizzazione sanitaria per l'utilizzo dell'acqua. Le autorità sanitarie rassicurano coloro che hanno bevuto quell'acqua prima dell'arrivo delle ordinanze dei sindaci: le irregolarità riscontrate sono minime.
«È il terzo stop da novembre», fanno notare gli operatori delle due località. «Sarebbe opportuno scoprire perché si verifica l'inquinamento». Insieme ai colleghi di Vasto e San Salvo anche il sindaco di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha dovuto vietare l'uso dell'acqua per scopi alimentari inviando l'ordinanza per opportuna conoscenza alle forze dell'ordine.
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