Ai privati l’Opera Salesiana Affitto da 500 euro al mese

29 Luglio 2015

L’impianto acquistato a maggio dal Comune per un milione e mezzo di euro D’Alessandro (Ncs): canone vergognoso. Barisano (Psi): evitiamo l’asta deserta

VASTO. Saranno i privati a occuparsi della gestione dell’impianto sportivo dell’Opera Salesiana, acquisito al patrimonio comunale nei mesi scorsi in cambio dell’accollo delle rate di mutuo, per un importo complessivo di 1.549.370 euro. L’assemblea civica ha dato il via libera l’altro ieri all’indizione di una gara, le cui condizioni hanno suscitato le proteste degli esponenti dell’opposizione e l’uscita dall’aula di Davide D’Alessandro (gruppo “Noi con Salvini”) che ha parlato senza mezzi termini di «operazione dal sapore elettoralistico e clientelare». La maggioranza di centrosinistra, facendo propri due emendamenti proposti dai capigruppo consiliari - primo firmatario il socialista Gabriele Barisano - ha fissato in 6mila euro il canone annuo che il gestore dovrà versare al Comune (cioè 500 euro al mese) e allungato a 15 anni la durata del contratto, al posto degli iniziali dieci anni scritti nella bozza di delibera sottoposta all’attenzione dell’assemblea. Chi si occuperà del campo di calcio, della palestra, degli spogliatoi, del parcheggio e dei manufatti, in condizioni di manutenzione non proprio ottimali, dovrà provvedere anche alle spese ordinarie e straordinarie di quella che venne definita a suo tempo la “Cittadella dello sport”.

Il provvedimento è stato votato solo dalla maggioranza di centrosinistra, contro i consiglieri di “Vasto 2016”, astenuti gli altri esponenti della minoranza: Forza Italia, Udc e Vasto Futura. «Il Comune di Vasto ha lanciato dalla finestra milioni di euro», commenta D’Alessandro, «il canone annuo proposto di 6mila euro è una vergogna e un’offesa all’intelligenza di ogni essere umano. Per protesta ho abbandonato l'aula, per quella che ritengo essere una doppia marchetta. La prima verso i Salesiani, la seconda verso il privato che si aggiudicherà il bando sperando non sia un salesiano». Per Massimo Desiati, portavoce dell’intergruppo consiliare “Vasto 2016”, «la maggioranza non ha fornito alcuna garanzia che il bando escluda la possibilità di scomputo dai canoni dei costi per le opere di manutenzione e di messa a norma». Insomma, l’opposizione ha il fondato sospetto che l’operazione si risolva, ancora una volta, a vantaggio dei privati come è già successo per altre opere pubbliche e con un ulteriore aggravio per le casse comunali. E quindi per i contribuenti vastesi.

«Dobbiamo evitare che l’asta vada deserta», spiega Barisano, «il canone annuo di 6mila euro non è altro che un prezzo base, suscettibile di rialzo. Sono comunque convinto che quell’impianto abbia delle potenzialità». L’amministrazione comunale ha deciso di acquisire l’impianto sportivo al patrimonio dell’ente il 17 maggio 2014, accollandosi un debito di un milione e mezzo di euro. A tanto ammonta la restante quota di mutuo con il Credito sportivo che dovrà essere rimborsato in 20 anni, in rate semestrali, al tasso del 4,25%.

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