Al Comune 29mila euro per l’accoglienza dei migranti

31 Marzo 2017

GUARDIAGRELE. Un fondo nazionale di 29.000 euro è stato attribuito al Comune dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero degli Interni. «Il fondo di cui siamo venuti a...

GUARDIAGRELE. Un fondo nazionale di 29.000 euro è stato attribuito al Comune dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero degli Interni. «Il fondo di cui siamo venuti a conoscenza grazie all’Anci regionale», spiega l’assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli, «è destinato ai Comuni che nel 2016, come ha fatto Guardiagrele, hanno accolto nel loro territorio richiedenti protezione internazionale. Non è vincolato a specifica destinazione, per questo sarà interamente utilizzato per servizi e infrastrutture utili alla nostra cittadina. Va ricordato», aggiunge Zulli, «che il Ministero conta di rendere strutturale questo fondo, in modo da poterlo erogare anche ai Comuni che accoglieranno profughi nei prossimi anni».

Prosegue intanto da parte dell’amministrazione comunale la procedura di adesione alla rete Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costituito dalla rete degli enti locali che accedono alle risorse del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo del ministero degli Interni. «L’adesione a questo organismo», ricorda Zulli, «permetterà al Comune di gestire direttamente l’accoglienza e l’immigrazione, senza l’intermediazione della prefettura e di limitare il numero dei ragazzi ospitati nella struttura di accoglienza di via Colle Granaro e, quindi, sul nostro territorio». Zulli, ricorda, infine, che finora nella cittadina il fenomeno dell’accoglienza è stato gestito in maniera egregia, soprattutto grazie alla ottima collaborazione che l’amministrazione comunale ha avuto con il consorzio Matrix che gestisce il centro di accoglienza e con la prefettura. «L’ottima intesa», conclude Zulli, «ci ha permesso tra l’altro di arrivare anche alla stipula di una convenzione per lo svolgimento di lavori socialmente utili da affidare ai migranti e alla realizzazione di diverse iniziative finalizzate all’integrazione, in particolar modo nel mondo scolastico».

Giovanni Iannamico